Ormai da qualche anno la coalizione di centrodestra che governa la Regione Lombardia, nel nome della cosiddetta 'libertà di scelta del cittadino/utente' ha, nella sostanza, drasticamente ridotto i finanziamenti destinati agli enti gestori dei più importanti servizi sociali (Rsa, centri diurni integrati, servizi di assistenza domiciliare, ecc.). In questo panorama che vede bisogni sempre crescenti (l'aumento della popolazione anziana/l'incremento dell'indice di invecchiamento delle persone/le dimissioni sempre più precoci dei pazienti dagli ospedali e dalle strutture di cura) a fronte di risorse sempre più ridotte, come pensa di assicurare una adeguata tutela ai suoi 'fragili' cittadini interessati dai predetti servizi?
LorenzaG.P. - Il Comune di Viadana non ha ridotto le risorse finanziarie per l'area servizi alla persona, anzi vi è stato un incremento per poter sopperire ai tagli nazionali e regionali. Si è inoltre costituito un consorzio coi Comuni del distretto per servizi riguardanti l'area dei minori, degli anziani e dei portatori di handicap per gestire al meglio le risorse finanziarie e ricercare un sempre migliore rapporto tra costo e qualità dei servizi offerti. Si continua inoltre a ricercare innovativi metodi di selezione, in accordo con le parti sociali per scoraggiare gli opportunisti ed individuare i casi di effettivo bisogno. E' un percorso non facile ma ci stiamo lavorando. Resta costante il nostro rapporto con l'Asl, le aziende ospedaliere, le Rsa e tutte le aziende che offrono servizi sul territorio per garantire la qualità dei servizi ed evitare in tal modo che i continui tagli fatti dagli enti superiori non vadano a ridurre in modo selvaggio quanto queste aziende debbono dare al territorio. L'aumento delle tariffe a carico dei cittadini è una delle principali preoccupazioni che diventa percorso sempre più difficile da mantenere vista l'oggettiva qualità e quantità a tutt'oggi erogata.
Che analisi politica fa sul fatto che lei sia stato eletto, cinque anni fa, come primo sindaco post-comunista dal 1948 a Viadana, al secondo turno, e quest'anno stravotato, addirittura con quasi il 60% dei voti al primo turno anche da un cospicuo numero di elettori post-fascisti?
Giacomo BellinaG.P. - Le appartenenze ideologiche del passato non sono più il supporto che motiva l'elettorato. Il pragmatismo è la nuova ideologia. Alle elezioni amministrative, non ha più senso parlare di post comunisti e di post fascisti. I dettami delle segreterie di partito e/o gli schemi ideologici fissi imposti dai superiori livelli non sono più alla base delle ragioni politico-amministrative con le quali i cittadini scelgono il proprio sindaco. Non importa a quale partito politico esso appartenga. Per le amministrative di quest'anno le cose fatte, le risposte e i servizi prodotti sul territorio, la volontà costante e continuata a fronte di un'opposizione pregiudiziale, in particolare della Lega costantemente avversa ad ogni provvedimento prospettato e realizzato, hanno deciso il resto confermando con quasi il 60% di voti il sindaco uscente, segno evidente di una soddisfazione e di un indice di gradimento incontestabile da parte dei cittadini.
Come ha fatto a farsi riconfermare in un Comune nel quale le ultime elezioni amministrative hanno visto sparire i comunisti dal consiglio comunale e le ultime elezioni politiche hanno assegnato al centrodestra la maggioranza assoluta nonostante il centrosinistra avesse con sé Verdi e Pensionati? Inoltre, come ha fatto a battere nel 2001 il centrodestra, che in quell'anno era al top e al quale bastava candidare qualsiasi cittadino per vincere?
Michele CalavalleG.P. - Considero lo straordinario risultato delle elezioni amministrative del 2001 e riconfermato nelle recenti del maggio 2006 come il frutto di una strategia volutamente perseguita dal sottoscritto perfettamente coincidente con le scelte della CdL locale erroneamente e forzatamente perpetrate in entrambi i passaggi con un'arroganza politica ed una supponenza mai registrata. Nel 2001 è stato imposto a tutta la coalizione di centrodestra un candidato leghista non condiviso dagli alleati. Analogamente nel 2006 è stata sostituita gli ultimi giorni la lista di Forza Italia, nata da riflessioni locali, con un seconda voluta dai livelli dirigenziali regionali. Tali imposizioni non sono state in entrambi i casi supinamente accettate. E' evidente che l'egemonia leghista nella CdL locale non è assolutamente premiata dall'elettorato di centrodestra. La scelta fideistica al partito di appartenenza non è più la categoria che spinge l'elettore a decidere quali debbano essere i suoi amministratori locali. Ritengo siano queste le ragioni fondamentali per le quali 2 cittadini su 3 appartenenti al centrodestra, abbiano scelto un sindaco appartenente al centrosinistra. Sono altresì certo che ciò non sia una misura di confusione, di disorientamento ma di cosciente riflessione, preciso il giudizio di scelta, adeguata valutazione sulle persone in campo.
Il Comitato Salina di Viadana, scrive questa lettera per esporre una serie di problemi che riguardano la viabilità del paese. I residenti richiedono l'intervento del Comune a causa del passaggio ad alta velocità di automobili e motocicli, pertanto si richiede l'eventuale posizionamento di rallentatori di traffico e di segnaletica che indica il centro abitato con segnale di limite di velocità non esistente tuttora. Questa lettera è dettata dalla preoccupazione dei genitori per i propri figli, non godendo di una minima urbanistica come strisce pedonali, marciapiedi, illuminazione serale ed eventuali divieti di sosta. Questa lettera è già stata presentata agli uffici competenti del Comune, con raccolta firme dei cittadini alcuni mesi fa ma ancora oggi nessuno di questi problemi è stato affrontato. Gli abitanti di Via Pavesina Montelungo, Ottoponti Martelli in Salina di ViadanaG.P. - La richiesta contiene una serie di interventi quali strisce pedonali e rallentatori di traffico e altra segnaletica da ubicarsi in non precisati luoghi della frazione. Per risolvere questa questione ritengo opportuno indire un incontro con i cittadini firmatari della richiesta (incontro già fissato) per meglio conoscere le modalità di intervento così come è stato fatto per altre analoghe richieste di altrettante frazioni.
La provincia di Mantova è assai arretrata sul fronte delle infrastrutture e le imprese sono penalizzate dal punto di vista logistico da questa condizione. Come spiega l'avversione di buona parte del centrosinistra verso la realizzazione di nuove autostrade? E su Tibre e Mantova-Cremona, come la pensa, le piacerebbero entrambe, nessuna, solo una (e quale), o una e mezza, come propone qualcuno?
Pietro GabrieleG.P. - Ribadisco che le enormi potenzialità di sviluppo insite nel tessuto economico e produttivo della realtà locale passano necessariamente attraverso una infrastrutturazione che ci colleghi al resto della rete viaria nazionale. La Gronda Nord quale struttura compensativa del Tibre, così come il raccordo ferroviario Casalmaggiore-Viadana, restano punti fermi e inalienabili del programma amministrativo che ha visto la mia rielezione al primo turno indipendentemente dalle scelte portate avanti dal centrosinistra mantovano. Viadana è parte integrante del cosiddetto territorio denominato 'casalasco-viadanese' ed è in questo contesto che sono stati ricercati e portati avanti quegli accordi politici-programmatici indispensabili per il suo sviluppo e il suo rilancio. Pertanto l'amministrazione che presiedo agisce prioritariamente nell'esclusivo interesse dei cittadini e dello sviluppo socio-economico-produttivo del Comune di Viadana. In virtù di tale impegno programmatico si affronta con serenità anche diversità di opinioni e la non condivisione di strategie complessive del centrosinistra mantovano quando, come in questo caso, non sono funzionali alle esigenze del nostro territorio.
La vedova del maresciallo Merlino ha annunciato l'intenzione di spostare la tomba del marito se lo Stato non gli darà la Medaglia d'Oro al Valor Militare. Cosa ne pensa? E il Comune di Viadana metterà in campo qualche iniziativa in memoria del caduto di Nassiriya?
Rossana MagottiG.P. - Il Comune di Viadana ha già pronto il progetto e individuato le risorse necessarie per ubicare nel cimitero di Viadana, comparto dedicato a memoria di 'Quelli che non tornano', un ceppo marmoreo a perenne ricordo del sacrificio del maresciallo Merlino. La realizzazione di questo monumento è attualmente ferma in quanto si resta in attesa delle motivazioni dell'allora generica e prospettata volontà di riconoscere la Medaglia d'Oro al Valor Militare così come concordato con i superiori comandi dell'Arma dei Carabinieri provinciali e regionali. Qualora i tempi del competente ministero per stabilire tale riconoscimento, che ritengo personalmente doverosa, si protraessero oltretempo, le motivazioni da apporre in epigrafe, a questo punto, non sarebbero più vincolanti per la realizzazione del monumento. Si evidenzia quindi la necessità di chiudere al più presto questa questione.
Sono di Cizzolo e tifoso del Mantova. Nonché appassionato del calcio locale. Le chiedo quando verrà realizzato l'impianto di illuminazione del campo comunale di Cizzolo, dove già si disputano dei campionati Figc, Uisp, Csi. Se sarà realizzato, potremmo organizzare un'amichevole tra l'Ac Mantova e le squadre locali.
Enver BelliniG.P. - Nel mandato precedente sono stati investiti svariati milioni di euro per opere improrogabili come strade, acquedotto, fognature e scuole senza dimenticare le esigenze di ristrutturazione ed ulteriori opere di riqualificazione degli impianti sportivi esistenti. L'impianto di illuminazione del campo comunale di Cizzolo rientra nel programma delle opere triennali - annualità 2007 e servirà per poter svolgere regolarmente sedute di allenamento. Questo non consentirà partite ufficiali di campionato Figc perché tale impianto è previsto per la stessa annualità nel campo centrale di via Al Ponte di Viadana. Le leggi finanziarie di questi ultimi anni hanno messo in seria difficoltà i Comuni ma i sacrifici tributari richiesti ai cittadini hanno visto nella trasparenza delle realizzazioni la loro validità. E' con questo spirito che i risultati sono oggettivamente sotto gli occhi di tutti. Quando si amministra è inevitabile incorrere in qualche limite. Alcune risposte mancate non sono quindi dimenticanze ma frutto di una pianificazione e di conseguente difficoltà di reperimento delle risorse necessarie.
Ho letto su alcuni giornali che il Premio Viadana sarà boicottato dalla vedova di Pier Carpi perché il Comune di Viadana non gli ha mai riconosciuto nessun diritto economico e non ha fatto fede alle promesse di costruire una tomba per il marito. Cosa succederà? Ma effettivamente come è possibile che il Comune non si sia mai preoccupato di rendere questo doveroso omaggio allo scrittore che ha ideato il Premio Viadana?
Ettore ViglianiG.P. - Com'è ormai noto grazie a numerosi articoli apparsi sulla Gazzetta di Mantova non esiste alcun documento amministrativo che leghi in qualche modo l'amministrazione comunale di Viadana con la vedova di Pier Carpi. Non so se i sindaci che mi hanno preceduto abbiano promesso alcunché alla signora, né a quale titolo e né per quale motivo. So per certo che i nostri Servizi sociali hanno da tempo un rapporto di attenzione con la signora stessa e che l'assessorato competente ha già assegnato un mini appartamento e che la signora a tutt'oggi non ha ancora occupato. Spiace constatare che si strumentalizzi una situazione di disagio, peraltro ben presente a questa amministrazione, adducendo motivazioni assolutamente prive di fondamento. L'amministrazione che presiedo rende ogni anno omaggio allo scrittore scomparso finanziando il Premio Viadana ideato e che tutti gli anni onora Pier Carpi con partecipazione straordinaria di scrittori provenienti da tutta l'Italia.
Visti gli innumerevoli furti che si sono verificati nelle abitazioni in questo ultimo periodo, cosa pensa di fare l'Amministrazione di Viadana per porre rimedio a questo problema?
Lucio LombardiG.P. - Il problema degli innumerevoli furti nelle abitazioni e quella della sicurezza in generale è un aspetto molto sentito dall'amministrazione che presiedo. Il programma elettorale contiene un progetto di rilancio di settore che va dall'implementazione del servizio di vigilanza a quello del controllo del territorio secondo una logica organica di coordinamento delle azioni svolte dai diversi soggetti istituzionali titolari di funzioni e ruoli differenti. Specifiche risorse appositamente individuate in bilancio vedono la necessaria riorganizzazione del lavoro della Polizia locale e il potenziamento dei mezzi a disposizione. E' questo uno degli obiettivi per avere servizi più vicini al cittadino con la prevenzione, la sorveglianza e la collaborazione con le forze dell'ordine. Come primo passo si è provveduto a modificare il regolamento della Polizia municipale attraverso l'istituzione del vigile di quartiere teso a creare un nuovo clima tra cittadini ed agenti di Polizia locale. Anche l'estensione del sistema di videosorveglianza siamo convinti possa essere uno strumento di dissuasione della microcriminalità. Vanno continuate adeguate azioni di monitoraggio della popolazione immigrata extracomunitaria con collaborazioni e azioni di coordinamento tra Polizia municipale e Carabinieri locali che stanno producendo quotidianamente concreti risultati.
Al forte sviluppo socio-economico complessivo del Comune fa da contraltare la stasi delle frazioni nord, nelle quali si registra la popolazione più anziana e un andamento demografico con una popolazione in calo. La presenza di pochi servizi, le possibilità di lavoro limitate spingono i giovani ad allontanarsi dai loro luoghi di origine, non senza rimpianto. E chi resta vede inesorabilmente svilito il valore delle sue proprietà, che perdono valore di mercato per un perverso circolo vizioso che scaturisce dalle condizioni sopra esposte. Le chiedo quali prospettive siano previste per il rilancio e lo sviluppo di queste frazioni, magari partendo dalla possibilità di prevedere aree industriali/artigianali già nel prossimo piano regolatore.
Silvano MarzaniG.P. - Attualmente le frazioni nord mantengono un andamento demografico stabile dopo anni di drastico calo, ma ciò esclusivamente per il fenomeno della forte immigrazione che ha visto in questi anni raggiungere livelli mai registrati. La popolazione immigrata extracomunitaria raggiunge quasi le 2000 unità di cui ben l'80% insediato in queste frazioni che proprio per lo spopolamento degli anni passati ha visto l'abbandono e il facile reperimento delle abitazioni. La questione da Lei sollevata è pertanto ben presente e resta una delle principali problematiche per le quali l'amministrazione che presiedo è fortemente impegnata per trovare soluzioni. Il rilancio e lo sviluppo delle frazioni nord può avvenire, come Lei sostiene, solo attraverso l'individuazione di un'area per insediamenti produttivi proprio in quel comparto territoriale del Comune lontano dal centro e dalle aree industriali. Gli insediamenti produttivi richiamano edilizia residenziale e di conseguenza incremento dei servizi per le popolazioni insediate. Già il documento di inquadramento generale per la revisione generale del Prg, oggi denominato Pgt per gli effetti della nuova legge urbanistica regionale vede per l'appunto questa scelta come uno dei cardini di pianificazione urbanistica su cui è previsto e preventivato lo sviluppo socio economico delle frazioni nord. Per frenare quindi la tendenza da lei individuata e per invertirla demograficamente serve tempo e provvedimenti concreti come quelli menzionati.
09 novembre 2006