La Finanziaria costringe il Comune a rinviare numerosi lavori già in agenda. Taglio del 3 per cento anche alle indennità di sindaco e assessori e ai gettoni di presenza
«E' un programma che terrà conto, come priorità, delle necessità delle scuole, di alcuni interventi di manutenzione delle strade e di quegli accordi di programma stipulati con altri enti» dice l'assessore Luciano Battù. «Mi spiace per i sacrifici che i miei colleghi sono costretti a fare - fa eco l'assessore al bilancio Fabio Piccinelli - ma per rispettare il patto di stabilità abbiamo dovuto tagliare. Per quanto riguarda il settore dei lavori pubblici, spero di essere in grado, strada facendo, di rimpinguare i capitoli di spesa. Abbiamo a disposizione 4 milioni di euro in più incassati dall'Ici, oggi utilizzabili solo per estinguere i mutui oppure come avanzo di bilancio del 2007 da spendere nel 2008; ebbene, se sarà possibile una diversa destinazione di quei fondi, sicuramente i lavori pubblici saranno i primi a beneficiarne».
Piccinelli ricorda che anche l'accordo con i sindacati per contenere gli effetti degli aumenti di alcune tariffe sulle famiglie meno abbienti è stato oneroso; così come è stato difficile, per via Roma, far quadrare i conti senza aumentare l'addizionale Irpef e diminuendo l'aliquota Ici sulla prima casa. Tutti, dunque, sono stati chiamati a qualche sacrificio per far quadrare il bilancio di previsione. Compresi gli amministratori che con l'approvazione del bilancio (probabilmente tra il 20 e il 25 marzo) si vedranno ridurre le indennità lorde del 3%. «E' l'effetto della Finanziaria - spiega Piccinelli - che prevede una riduzione quando il rapporto tra entrate e spese in un Comune capoluogo al di sotto dei 50 mila abitanti, come Mantova, e nel nostro caso il conto si fa sul consuntivo 2005, si attesta sono la media regionale. Comunque, si tratta di una riduzione di circa 80 euro lordo».
Già dal gennaio dello scorso anno gli «stipendi» di sindaco, assessori e presidenti di circoscrizione (oltre che il gettone di presenza dei consiglieri comunali e circoscrizionali) erano stati decurtati di un 10%. Con il nuovo taglio il sindaco percepirà, al mese, 4.383,38 euro lordi, un assessore 3.443,50, un presidente di circoscrizione 826,56; un consigliere comunale 87,30 euro lorde per seduta, quello di circoscrizione 28,83.