di Francesco Romani
CASALMAGGIORE. Eccellenza nella qualità delle prestazioni, ma anche coralità nel sostegno di cittadini e istituzioni. Sono questi i due risultati conseguiti dall'ospedale Oglio Po che ieri hanno trovato il convinto sostegno del neo assessore regionale alla Sanità Luciano Bresciani.
L'eccellenza si è realizzata con l'ottenimento dellla
Joint commission, una certificazione internazionale di qualità sanitaria rilasciata per la prima volta in Lombardia ad un ospedale e che sinora ha premiato solo sei nosocomi in Italia e 120 nel mondo. Un criterio estremamente selettivo, di matrice Usa e quindi fortemente pragmatico, che dopo un percorso durato due anni ha valutato uno per uno 368 standard centrati sul paziente e l'organizzazione. Ospedale passato ai raggi X, insomma, e quindi promosso a pieni voti.
Ad illustrare ieri i risultati in un incontro pubblico alla presenza dell'assessore regionale, il direttore sanitario Rosario Canino che ha ricordato come l'accreditamento sia per i 544 dipendenti «il punto di partenza e non d'arrivo di un percorso di miglioramento della qualità». In quest'ottica è venuta anche l'inaugurazione ufficiale della risonanza magnetica, un ausilio tecnologico da oltre 1 milione e 100mila euro, dei quali 400mila venuti da istituzioni e soprattutto dagli Amici dell'Oglio Po. «Tre anni fa _ ha ricordato il presidente dell'associazione Luigi Borghesi _ non credevamo nemmeno noi fosse possibile questo risultato. Invece abbiamo avviato un percorso che non si è ancora fermato». Si è creato, di fatto, un movimento di sostegno all'ospedale con associazioni di volontariato, Comuni, banche, ma anche parrocchie, i carabinieri e singoli cittadini che hanno voluto donare fondi per il progetto. «E' questa la buona Sanità _ ha commentato Bresciani _. L'accreditamento è una garanzia per i pazienti e uno stimolo sempre a far meglio, mentre l'acquisto della Risonanza attraverso il contributo di cittadini e istituzioni anticipa la filosofia del nuovo piano sanitario regionale che sposa l'impiego della tecnologia alla coralità della risposta sanitaria».
07 maggio 2007