MILANO. Fiumi di cocaina, o meglio un Ninho, un uragano di polvere bianca che partiva dalla Colombia per essere smerciato in due popolari quartieri di Milano: la Barona e Corvetto. Quartieri in cui i 57 arrestati dai militari del Gico della Guardia di finanza di Milano, secondo il gip Antonio Corte, che ha emesso le ordinanze di custodia cautelare, hanno mantenuto per anni il monopolio del traffico di cocaina grazie a un ferreo controllo «in stile militare» delle rispettive zone, con utilizzo di armi, intimidazioni e pestaggi. Anche i trasporti erano militarizzati, difesi con armi e con tanto di staffette per segnalare qualche problema durante il percorso.
Per loro l'accusa è di associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti e le indagini prendono le mosse da lontano: da quale maggio del 1998 in cui in via Faenza, a Milano, avvenne una sparatoria che aveva visto contrapposti i due gruppi per il controllo del traffico di cocaina. Da qui i militari, coordinati dal pm della Dda (Direzione distrettuale antimafia) di Milano, Laura Barbaini, hanno incrociato dati anche di altre inchieste già chiuse, fatto intercettazioni, pedinamenti, fino al blitz di stamani, ribattezzato Operazione Ninho, a simboleggiare il giro vorticoso di cocaina.
Gli arresti sono stati eseguiti in Lombardia, Emilia-Romagna, Liguria, Sicilia, Puglia e Veneto. Il gruppo della Barona era capeggiato da Claudio Cagnetti, Francesco Perspicace e Nazzareno Calaiò, vecchie conoscenze della mala, e entrambi i gruppi avevano solidi legami con trafficanti colombiani. Secondo gli investigatori, facevano arrivare sul mercato milanese fiumi di cocaina, poi venduti all'interno dei due quartieri. le indagini hanno ricostruito minuziosamente l'organigramma dell'associazione: dai vertici ai corieri, fino quasi al cavallo di strada. Tra le persone arrestate anche donne, che avevano il compito di custodire la polvere bianca. Nell'ambito dell'indagine erano già state arrestate in flagranza 27 persone, sequestrati 380 chilogrammi di cocaina, due molotov, una carabina e armi da taglio.
09 maggio 2007