Suzzara-Viadana, le amiche-nemiche

    di Rossella Canadè   I chilometri che le separano sono sempre gli stessi, ma come se fossero in balia di strane alchimie, ogni giorno sembrano allungarsi. Le due signore della Bassa, Viadana e Suzzara, sono separate solo dalla strada degli argini che costeggia il Po. Una strada che improvvisamente è diventata pericolosa. A ovest Viadana, che non accetta di essere messa in secondo piano, e si candida a capitale di un territorio che travalica i confini della provincia per sbarcare nel Casalasco. A est Suzzara, che, con in tasca il piano di ampliamento dell'Iveco, si sente forte più che mai. Amiche nemiche: entrambe amministrate dal centrosinistra, ma con un'indole poco disposta a cedere lo scettro di reginetta. I servizi: è questo il nodo che le lega a doppio filo. L'agenzia entrate ne è l'esempio più chiaro, la punta dell'iceberg. Oggi Viadana dipende da Suzzara e la situazione sta stretta al sindaco Giovanni Pavesi, che ne fa una questione di dignità. «Il territorio viadanese ha una propria identità e autorità - dice - noi non chiediamo di togliere servizi a Suzzara o a qualcun altro, ma semmai di aggiungerne a noi. Abbiamo un territorio di 40mila abitanti, con 2300 aziende, tra cui il polo chimico e quello del legno». L'Oglio Po non è solo il nome dell'ospedale, per Pavesi, ma un territorio con una propria identità precisa, che va riconosciuta. Non a caso Viadana e Casalmaggiore recentemente hanno approvato un ordine del giorno identico in cui si sancisce un'alleanza proprio sull'ufficio entrate, su quello dell'Inps e sulla caserma dei vigili del fuoco. «Il raccordo ferroviario si chiama casalasco-viadanese, la Gronda nord ci collega a Casalmaggiore, e perfino la polizia stradale di Casalmaggiore, finalmente, ora fa servizio anche a Viadana. E' naturale: il nostro bacino è questo». Smorza i toni di là dal Po Anna Bonini, che ritiene che «i servizi sono commisurati alla caratteristica del territorio». Per l'ufficio entrate il sindaco punta alle nuove tecnologie, «inoltre stiamo sviluppando una permanenza settimanale nella zona di Viadana». Se Suzzara esercita un ruolo di capofila per i servizi, «non è per un privilegio astratto o politico, ma per una realtà consolidata in espansione: basta pensare all'Iveco. Noi crediamo comunque in una politica di aggregazione: abbiamo uno sportello unico per le attività produttive, che serve tutta la zona, e il Fiscotel, che a breve consentirà ai cittadini di sei comuni di avere i documenti in tutte le anagrafi, potenziando la rete informatica». Bonini sgombra il campo dai dubbi sul distaccamento dei vigili del fuoco: «E' una situazione contingente: la nostra caserma non rischia la chiusura».
    23 giugno 2007

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