BERLINO. Il treno a levitazione magnetica, in Germania, si farà: dopo anni di discussioni, lunghe controversie e una sciagura costata la vita a oltre 20 persone, è arrivato oggi da Monaco di Baviera il via libera a un progetto da 1,85 miliardi di euro che entro il 2014 farà entrare il Paese nell'Olimpo delle nazioni supertecnologiche del mondo, al pari di Giappone, Cina e Stati Uniti.
Il disco verde è frutto di un accordo siglato tra le ferrovie tedesche Deutsche Bahn, gli industriali del settore e l'amministrazione regionale della Baviera, che segue l'accordo finanziario del 10 settembre scorso tra il governo federale e lo stesso Land.
Si tratta della realizzazione di un collegamento superveloce fra la stazione ferroviaria di Monaco e l'aeroporto, che avverrà grazie a un treno a levitazione magnetica - battezzato Transrapid - capace di ridurre a soli 10 minuti, dagli attuali 45 circa, il tempo di trasferimento dei viaggiatori lungo i 37 chilometri che vanno dalla capitale bavarese allo scalo della città.
Secondo l'accordo, lo stato federale si accollerà la metà della spesa prevista per la realizzazione del progetto, il governo del Land il 26,5% mentre il resto (il 23,5%) sarà versato dall'aeroporto di Monaco, dalle ferrovie tedesche (Deutsche Bahn), dai due gruppi industriali che partecipano al progetto (Siemens e ThyssenKrupp) e dall'Unione europea.
Fino a pochi giorni fa, mancavano all'appello 165 milioni di euro, che sono stati divisi - secondo quanto si è appreso - tra la Deutsche Bank (che ha aumentato il proprio impegno a 50 milioni di euro), il Land della Baviera (15 milioni di euro in più), i due partner industriali (altri 50 milioni di euro) e l'Ue (sempre 50 milioni di euro).
Ma il treno superveloce, che è completamente computerizzato (anche il conducente sarà sostituito dal sofisticato software) ha rischiato di rimanere in stazione a tempo indeterminato non per una questione di finanziamenti, ma a causa del grave incidente del 22 settembre 2006, in cui persero la vita 23 dei 31 passeggeri a bordo.
Quel giorno, il Transrapid stava effettuando un viaggio di prova lungo un tracciato speciale di 31,5 km ad Emsland, una cittadina della Bassa Sassonia, nel nordovest della Germania. Il convoglio, che in quel momento era a conduzione manuale, investì in pieno un veicolo per la manutenzione fermo sul binario, tra le cittadine di Lathen e Melstrup. Le polemiche che seguirono, sia tra l'opinione pubblica sia nel Governo, rischiarono di far saltare il progetto, ma l'inchiesta escluse ben presto il difetto tecnico e stabilì che si trattò di un errore umano, spianando così la strada all'accordo odierno.
Nel frattempo, la Germania ha comunque perso l'occasione di rafforzare la propria presenza tecnologica in Cina. Lo scorso maggio, infatti, le autorità cinesi hanno deciso di rinviare sine die un progetto di estensione della linea ferroviaria ultraveloce a sospensione magnetica (Maglev), di concezione tedesca, che avrebbe dovuto collegare Shanghai a Hangzhu, in seguito ai timori che la popolazione potesse essere contaminata da presunte radiazioni emanate dal treno.
Il Transrapid di Shanghai, il primo treno a sospensione magnetica al mondo a divenire operativo, collega il centro finanziario di Shanghai all'aeroporto Pudong, distanti 30 chilometri. L'estensione dall'aeroporto a Hangzhu avrebbe dovuto essere inaugurata in occasione dell'esposizione universale di Shanghai del 2010 e avrebbe dovuto consentire di coprire i 170 chilometri che dividono le due città cinesi in soli 26 minuti ad una velocità fino a 430 km orari.
26 settembre 2007