Resta una promessa l'autonomia energetica, grazie all'erogazione di biodiesel nostrano, di 3,5 milioni di automobili per 20mila Km l'anno, prefigurata dall'accordo-quadro di filiera per lo sviluppo dei biocarburanti. «Sono oggi nei silos quasi 50mila tonnellate di semi oleosi raccolti a fini energetici, ma poichè l'Agenzia delle Dogane non procede alle assegnazioni degli stock ai produttori di biodiesel, questo patrimonio Made in Italy di energia rinnovabile non decolla».
E' quanto denunciato oggi, al convegno promosso da Business International sulle agro-energie, dal direttore generale dell'Unione produttori biodiesel Assocostieri Maria Rosaria Di Somma nel ricordare che l'Italia è secondo produttore in Europa di biodiesel, ma l'erogazione alla pompa resta ferma per «criticità fiscali, e per i petrolieri che non ritirano il prodotto».
Ad ostacolare lo sviluppo delle agroenergie sul territorio nazionale, secondo la senatrice dei Verdi e capogruppo in Commissione Agricoltura Loredana De Petris, è la «mancata pubblicazione dei decreti attuativi concernenti l'impiego di semi oleosi coltivati in Italia per la produzione di biocarburanti». E un'interrogazione urgente ai ministri delle Politiche agricole e dello Sviluppo economico è stata presentata oggi dalla stessa De Petris contro «l'impantanamento nelle burocrazie ministeriali dei decreti che devono fissare le sanzioni per la mancata miscelazione del biodiesel e per la revisione dei certificati verdi, mentre incomprensibili ostacoli burocratici impediscono ancora l'autoconsumo ad uso energetico dell'olio vegetale puro da parte degli agricoltori».
Eppure «il governo ci crede allo sviluppo delle agroenergie quale grande sfida industriale e agricola». E quanto ha sottolineato il sottosegretario alle Politiche agricole Stefano Boco ricordando il «plafond molto grande, circa 300 milioni annui, destinato dall'ultima finanziaria alle bioenergie». Inoltre, ha annunciato Boco: «per la prima volta in Italia e grazie ad un finanziamento Mipaaf, avremo a dicembre la stima reale dell'autonomia energetica garantita dalle fonti rinnovabili: sarà dunque definito entro la fine dell'anno il quadro dettagliato, regione per regione, il potenziale eco-energetico del Paese».
Passi in avanti si registrano anche in campo legislativo. «Sono quattro le proposte di legge sulle agro-energie - ha detto al convegno il presidente della commissione Agricoltura della Camera Marco Lion - e il comitato ristretto sta per produrre un testo unificato, dopo aver aperto un canale di comunicazione col Mipaaf per rendere immediatamente esecutive alcune questioni. Nell'ottica di privilegiare le materie prime italiane da destinare a uso energetico e il modello di produzione che incentivi l'autoconsumo e i microimpianti diffusi, più sostenibili a livello ambientale e più favorevolmente accettati dal territorio».
26 settembre 2007