Ecopass, Milano prima città a pedaggio

    Più inquini, più paghi. E' questo il principio di Ecopass, il ticket antismog che da oggi le auto con emissioni più nocive dovranno pagare per entrare nel centro di Milano. Il capoluogo lombardo è la prima città in Italia a introdurre in via sperimentale un pedaggio di circolazione per contrastare l'inquinamento. Dopo un lungo braccio di ferro per vincere le resistenze nate anche all'interno della propria maggioranza, il sindaco Letizia Moratti centra uno degli obiettivi politici considerati strategici del proprio mandato, già inserito nel programma elettorale. Come ha più volte ricordato il primo cittadino, grazie all'ecopass la concentrazione di polveri sottili nell'aria del centro sarà ridotta del 30% e il traffico sarà alleggerito del 10%. E proprio sulla base di queste previsioni, alla fine del 2008 sarà condotta la verifica dopo il primo anno di sperimentazione.

    A differenza della congestion charge introdotta a Londra nel 2003 e che si applica indistintamente a tutti i veicoli, il pedaggio milanese è una pollution charge che tocca soltanto i mezzi più inquinanti con tariffe modulate a seconda della quantità di gas tossici prodotta dagli scarichi. Le auto più dannose per l'ambiente che tra le 7,30 e le 19,30 dei giorni feriali vorranno entrare dentro la Cerchia dei Bastioni, attraverso uno dei 43 varchi di ingresso dotati di telecamere, dovranno pagare un pedaggio giornaliero dai 2 ai 10 euro. Le auto più moderne (benzina euro 3 e 4 e diesel euro 4 con filtro antiparticolato), quelle ecologiche, i ciclomotori e i motocicli saranno invece esentati.

    Letizia Moratti ha più volte ricordato che l'ecopass (che interesserà circa il 50% delle auto private e l'80% dei veicoli commerciali) è solo una delle tante iniziative che l'amministrazione intende adottare per favorire la mobilità sostenibile e dissuadere dall'uso delle auto più inquinanti. Grazie a un piano di investimenti da 3,5 miliardi, finanziato anche dal Governo con il Tavolo per Milano, il Comune ha programmato la realizzazione di nuove linee metropolitane e il potenziamento del trasporto pubblico. E gli stessi 24 milioni di entrate dai proventi del pedaggio già messi nel bilancio comunale per il 2008 saranno impiegati - così ha assicurato la Giunta - a favore dell'ambiente e della mobilità sostenibile.

    Tuttavia l'introduzione di ecopass ha creato da più parti malumori e opposizione. I sindaci dell'hinterland hanno osteggiato il ticket come una tassa per i pendolari e anche nella maggioranza, dopo le perplessità sollevate da Silvio Berlusconi, si sono alzate alcune voci contrarie, al punto che un assessore, Carla De Albertis, ha perso il posto dopo aver annunciato il voto contrario al provvedimento. Per dimostrare la propria risolutezza, il sindaco Moratti si è rivolta direttamente ai milanesi, invitandoli poco prima di Natale con una lettera a «una forte partecipazione».

    Finora però la partecipazione dei cittadini è stata timida, complici anche le festività e i disguidi tecnici che hanno colpito il sito del Comune e il numero verde tramite i quali, da qualche giorno, sono in vendita i ticket (nella formula del permesso giornaliero, dell'abbonamento per i residenti del centro e del carnet scontato per i primi 100 ingressi). Alla vigilia dell'entrata in vigore di ecopass sono stati attivati tramite i servizi telematici meno di 3.000 tagliandi. Ma a parte i disagi tecnici dell'avvio, il vero banco di prova per testare il sistema di ecopass sarà il prossimo 7 gennaio, primo lunedì dopo il rientro.
    02 gennaio 2008

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