Parroco accusato da tre donne di violenza

Pretendeva favori sessuali in cambio di aiuti per ottenere il permesso di soggiorno. E' l'accusa di tre donne straniere a un sacerdote di una parrocchia del centro storico di Mantova. La Procura lo ha indagato per violenza sessuale e falso.

    Pretendeva favori sessuali in cambio di aiuti per ottenere il permesso di soggiorno. E' la pesante accusa di tre donne straniere rivolta ad un sacerdote di una parrocchia del centro storico cittadino, finito sul registro degli indagati con l'accusa di violenza sessuale e falso.

    Ora le indagini sono chiuse e fra una manciata di giorni dovrebbe scattare la richiesta di rinvio a giudizio. Prima che ciò avvenga, il parroco - attraverso i suoi difensori - ha chiesto alla Procura della Repubblica di essere interrogato. Interrogatorio che avverrà entro la settimana. Ad effettuarlo sarà il pubblico ministero che sì è occupato della scabrosa vicenda e che ha seguito passo a passo le indagini dopo la denuncia presentata dalle tre presunte vittime dei ricatti.

    Il sacerdote ha deciso di presentarsi al magistrato per chiarire la vicenda; per fornire risposte a quelle terribili accuse che gli sono piovute addosso da tre donne straniere approdate a Mantova senza documenti, segnate da una vita di sacrifici e di stenti e in cerca di un futuro certo e tranquillo.

    Sono state loro a rivolgersi agli uffici della questura per denunciare le pesanti richieste che avrebbe avanzato il parroco in cambio di aiuto. Che per loro sarebbe stato decisivo perchè avrebbe consentito di iniziare una nuova vita.

    Secondo il loro racconto, il prete ha preteso favori sessuali in cambio del suo interessamento teso a far loro ottenere i documenti necessari - come detto - per restare nel nostro Paese e trovare una sistemazione, un lavoro, che potesse consentire una esistenza meno sofferta e tribolata. Un ricatto accolto dalle vittime? O rifiutato ritenendolo inaccettabile? Oppure le tre donne in cerca di aiuto hanno inventato tutto magari per vendicarsi del fatto che il sacerdote non avrebbe mantenuto le promesse fatte?

    Proprio su questi interrogativi il sacerdote potrebbe fornire spiegazioni, chiarimenti, al pubblico ministero che - come detto - gli ha contestato due reati: quello di violenza sessuale e di falso. Quest'ultimo sarebbe da ricondurre al fatto di aver fornito alla questura indicazioni negative sulla buona condotta delle donne. In particolare di una uscita dal giro del sesso a pagamento.

    Il primo episodio pare sia accaduto un paio d'anni fa. Quello che ha fatto subito scattare le indagini della Procura, chiuse all'inizio di questo mese. Chiusura comunicata al parroco che nell'arco di tempo a disposizione - prima che il magistrato passi alla richiesta di rinvio a giudizio - ha chiesto di essere interrogato per replicare alle accusa che gli sono state rivolte.
    26 giugno 2008

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