di Rossella Canadè
BIGARELLO (Stradella). Francesca Palombaro e Fabio Sogari sono le due persone iscritte nel registro degli indagati per l'omicidio volontario di Dean Diljevic. «Un atto di garanzia nei loro confronti», come gli investigatori ribadiscono. Forse ritengono che la fidanzata del gestore del privè di Stradella e il dj non abbiano raccontato tutto. E Daniel, il fratello minore della vittima, alza il tiro: «I fatti non sono andati come sembra. Troppe cose non tornano. Al Magic Nuar quella sera è successo un finimondo. In una sala del locale c'è stata una lite».
A spezzare una lancia in favore della sua tesi, un'indiscrezione emersa dall'autopsia eseguita dal professor Giorgio Gualandri di Modena, che ha evidenziato, oltre all'asfissia da soffocamento dovuta al guinzaglio, alcuni ematomi sulla testa del giovane croato. Dean, alto più di due metri, con 120 chili di muscoli, potrebbe aver battuto la testa prima di morire soffocato o essere stato picchiato. Aveva anche la camicia strappata. «Lì dentro è successo qualcosa. La polizia deve riuscire a far raccontare la verità a quei due. Se non sono stati loro, sanno che cosa è successo».
Secondo Daniel, che conosceva da vicino la vita del fratello e quella del locale, nel cui piano superiore aveva anche abitato, molte cose non tornano. In particolare tre: il cane, lo stato del locale venerdì notte e i rapporti tra suo fratello, Francesca, per cui aveva perso la testa, e «Fabione» stanco di lavorare gratis. Il cane, innanzitutto. «Adolf è un rottweiler molto robusto, addestrato alla difesa. E' un cucciolone solo con me e con mio fratello, con gli altri è molto aggressivo. Nessuno avrebbe potuto avvicinarsi a Dean per fargli del male, Adolf lo avrebbe attaccato e sbranato. Quindi è stato messo fuori gioco prima. Infatti quando quel maledetto venerdì notte sono arrivato al Magicnuar, Adolf era chiuso tra due porte. A portarlo lì può essere stato o Dean o qualcuno che il cane conosceva bene». Il locale: «All'interno c'erano i segni di una lite pesante. Fogli strappati, cose buttate all'aria. Quando ho chiesto a Fabio che cos'era successo, mi ha risposto che era stato Adolf. Ma non erano danni che può fare un cane». Il rapporto con Francesca: «Lui era molto innamorato, ma lei frequenta un brutto giro. Dean era molto geloso, anche di Fabio».
Una ragazza fuori dai ranghi, conosciuta dalle forze dell'ordine mantovane per alcuni episodi piuttosto movimentati. Quella notte, la madre di Francesca, abbracciandola, ha detto a Daniel: «Mia figlia è malata, ha bisogno di aiuto». Fabio: a cui Dean doveva dei soldi. «Fabione per il suo lavoro di dj al locale non aveva ancora preso denaro. Lo faceva in amicizia. Però in questi giorni aveva discusso con Dean perché aveva bisogno di 3 o 4mila euro per andare in vacanza».
E Dean di soldi in tasca ne aveva proprio pochi. Gli affari non andavano bene, ma non solo: «Voleva vendere il locale perché non era sereno. Lì dentro c'era un giro che a lui non piaceva», conferma l'avvocato dei Diljevic. Tra i famigliari, solo Daniel è stato ascoltato dalla Squadra Mobile dopo l'omicidio, venerdì. «I miei genitori vorrebbero raccontare tante cose, anche se sono sconvolti. Ma nessuno li ha chiamati». Ieri il Pm ha rilasciato il nulla osta per i funerali, e stamattina Daniel verrà a Mantova per vedere finalmente la salma di suo fratello e sbrigare le pratiche per il trasporto in Croazia, dove si svolgeranno i funerali.
13 agosto 2008