La Regione: Eluana dev'essere nutrita

«Il personale sanitario non può sospendere l'idratazione e l'alimentazione artificiale del paziente: verrebbe meno ai suoi obblighi professionali e di servizio». E' questa la risposta che il direttore generale della Sanità della Regione Lombardia, Lucchina, dà, in una lettera al padre di Eluana Englaro, all'istanza presentata dai legali della famiglia che vuole l'interruzione dell'alimentazione per la figlia.

  • Da leggere
  • Commenti (2)
    «Il personale sanitario non può sospendere l'idratazione e l'alimentazione artificiale del paziente: verrebbe meno ai suoi obblighi professionali e di servizio».

    E' questa la risposta ufficiale che il direttore generale della Sanità della Regione Lombardia, Carlo Lucchina dà, in una lettera al padre di Eluana Englaro, all'istanza presentata dai legali della famiglia che vuole l'interruzione dell'alimentazione per la figlia. «La richiesta da lei avanzata _ si legge nella lettera _ non può essere esaudita in quanto le strutture sanitarie sono deputate alla presa in carico diagnostico-assistenziale dei pazienti. In tali strutture, hospice compresi, deve inoltre essere garantita l'assistenza di base che si sostanzia nella nutrizione, idratazione e accudimento delle persone».

    Nella lettera viene inoltre sottolineato come negli hospice possano essere accolti solo malati in fase terminale. «Il personale sanitario che procedesse, in una delle strutture del Servizio Sanitario, alla sospensione dell'idratazione e alimentazione artificiale - scrive ancora il direttore generale della Sanità lombarda - verrebbe dunque meno ai propri obblighi professionali e di servizio anche in considerazione del fatto che il provvedimento giurisdizionale, di cui si chiede l'esecuzione, non contiene un obbligo formale di adempiere a carico di soggetti o enti individuati».

    «Ormai è solo una questione legale: c'è un decreto e deve essere eseguito, quindi seguiremo tutte le vie legali perchè ciò avvenga». E' l'unico commento alla risposta della Regione del padre di Eluana, Beppino Englaro. «Noi andremo fino in fondo, perché è questa la strada che stiamo seguendo - ha aggiunto - Ora vedremo dal punto di vista legale come superare quest'altro ostacolo».

    Il totale accordo con la decisione della Regione Lombardia su Eluana Englaro è stato espresso dal cardinale Javier Lozano Barragan, presidente del Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute, in pratica il dicastero vaticano che si occupa di Sanità.

    La Regione Lombardia ha respinto la richiesta del papà di Eluana di sospendere l'alimentazione e l'idratazione alla figlia, in coma vegetativo da anni. «Sono assolutamente d'accordo - ha dichiarato all'Ansa il cardinale - perchè l'alimentazione e l'idratazione artificiali non sono terapie ma sono propriamente ciò di cui la persona ha bisogno per vivere. Sospendendo l'alimentazione e l'idratazione si impone ad una persona che già soffre un'altra terribile sofferenza, cioè il farla morire di fame e di sete».
    03 settembre 2008

    Altri contenuti di Cronaca

    Trova Indirizzi Utili

    Annunci

    • Vendita
    • Affitto
    • Casa Vacanza
    • Regione
    • Provincia
    • Auto
    • Moto
    • Modello
    • Regione
    • Regione
    • Area funzionale
    • Scegli una regione
    Tutte

    PROMOZIONI

    Negozi

    ilmiolibro

     PUBBLICITÀ