Un territorio spremuto e considerato alla stregua di uno strofinaccio. Ma anche le strategie per migliorare il ciclo produttivo, come il calcolo dei tempi di lavoro di ogni singolo operaio, al centesimo di secondo. Questa è l'Iveco di Suzzara. Ai cassintegrati, in questo periodo di forti tensioni, sono state distribuite anche le caramelle della felicità, ideate dal professor Yamashina, il guru giapponese della competizione industriale. Gli ingredienti sono tutti da leggere.
Un territorio spremuto e considerato alla stregua di uno strofinaccio. Ma anche le strategie per migliorare il ciclo produttivo, come il calcolo dei tempi di lavoro di ogni singolo operaio, al centesimo di secondo. Questa è l'Iveco. A Suzzara, ai cassintegrati sono state distribuite anche le caramelle della felicità ideate dal professor Yamashina, il guru giapponese della competizione industriale.
Gli ingredienti sono tutti da leggere.
Sulla confezione delle caramelle della felicità sta scritto WCM, ovvero World class manifacturing, una metologia d'organizzazione per migliorare il ciclo produttivo. La strategia sottintesa fa leva sulla seduzione dei dipendenti, anche se cassintegrati. Il rapporto dell'Iveco con il suo territorio non è dei migliori. L'azienda ha detto no al protocollo su sviluppo e infrastrutture, con cui s'era detta d'accordo con gli entio locali. Insomma a Suzzara l'Iveco licenzia soltanto.
Dopo aver ottenuto la conversione delle aee dei fornitori (Iris e Tiberina), la società all'improvviso ha rifiutato di collaborare. Eppure l'impatto della fabbrica sul territorio è problematico: ogni giorno ci sono 820 messi pesanti che attraversano le strade mantovane. L'Iveco ha anche detto no alla costruzione di un cavalcavia e di uno scalo ferroviario.
Le proteste dei giorni scorsi hanno messo a nudo la situazione dei dipendenti a tempo determinato, molti dei quali immigrati dal sud. LA quasi totalità non ha avuto il contratto rinnovato. Ma l'azienda, forte della strategia di seduzione, regala caramella. Quelle di Yamashina.
L'improvviso cambio di rotta dell'Iveco, passata in pochi mesi dall'avanti tutta alla frenata, stupisce ancor di più se si scopre come in Fiat viene calcolato il lavoro. Ogni singolo movimento dell'operaio (prende una cosa, muove un piede, una gamba, incrocia le mani) viene come scomposto con una griglia di carta millimetrata. E tale è il grado di scomposizione che in Fiat si sono inventati anche una nuova unità di tempo. Hanno cambiato l'orologio per adeguarlo alla calcolatrice.
19 ottobre 2008