Magicnuar, manifestazione in tribunale

Cinquanta persone con candele, foto e guinzagli, alla manifestazione (foto) davanti al tribunale per chiedere giustizia della morte di Dean Diljevic, impiccato alla cancellata del Magicnuar. Il procuratore Condorelli, che ha ricevuto padre e fratello della vittima, assicura che chiuderà il caso entro maggio. Il cerchio si stringe intorno a Francesca Palombaro, unica presente sulla scena del delitto.

    Cinquanta persone con candele, foto e guinzagli, alla manifestazione davanti al tribunale per chiedere giustizia della morte di Dean Diljevic, impiccato a luglio alla cancellata del Magicnuar. Il procuratore Condorelli, che ha ricevuto il padre e il fratello della vittima, assicura che chiuderà il caso entro maggio.

     Il cerchio si stringe intorno a Francesca Palombaro, unica presente sulla scena del delitto. Passino le candele, i pianti, le richieste accorate di sapere la verità sulla morte di Dean. Rispetto per il dolore, ma orecchie attente a passare al setaccio gli sfoghi.

     Antonino Condorelli, il procuratore capo di Mantova, dopo aver incontrato i familiari del giovane ucciso la sera del 27 luglio, impiccato con un guinzaglio alla cancellata del club per scambisti Magicnuar, non lo nasconde: «Ho appena chiesto di portarmi questo nuovo testimone di cui parlano. Potrebbe fornirci elementi utili a chiarire il quadro delle indagini sul delitto».

    «Il testimone» è un cuoco, conferma il capo della Procura, un extracomunitario che avrebbe già fatto perdere le sue tracce. Prima di sparire, però, avrebbe raccontato a qualcuno che uno dei tre indagati, nei giorni successivi alla morte di Dean, aveva dei lividi blu nella pancia, segno evidente di una colluttazione. Indagini lunghe e complicate, sostiene il Procuratore, «insidiate da versioni discordanti le une dalle altre».

     Per questo, ammette, è stato indagato Fabio Sogari, il dj di Pegognaga, «che aveva raccontato cose diverse da Francesca Palombaro». 

    La posizione del giovane potrebbe essere presto archiviata, «e non solo la sua». Fuori Sogari, e forse, a questo punto, fuori Claudio Moioli, l'immobiliarista incaricato della vendita del locale, contro cui al momento non ci sarebbero prove. Resta lei, Francesca, la fidanzata odiata dalla famiglia di Dean. Lei è al centro dell'indagine, conferma il magistrato, «perché è l'unica persona che con certezza era lì quella sera».(r.c.)

    Nelle foto: sopra,  la manifestazione dei croati davanti al tribunale di Mantova;sotto, il padre e il fratello della vittima in attesa di essere ricevuti dal Procuratore. (Lui)
    23 gennaio 2009

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