I medici potranno denunciare il pazionte clandestino che richiede le cure sanitarie, anche in strutture pubbliche. Il disegno di legge sulla sicurezza contiene una norma che divide l'opinione pubblica. Molti medici mantovani si rifiutano di applicarla:«Non siamo né spie, né poliziotti. La nostra missione è curare le persone».
Il disegno di legge approvato dal Senato abolisce per i medici la non segnalazione alle autorità degli stranieri non regolari che richiedono cure sanitarie nelle strutture pubbliche. Gli immigrati irregolari potranno quindi essere denunciati anche se si rivolgono al pronto soccorso.
Ma i medici mantovani dicono no al medico-poliziotto. Non piace né ai medici dell'ospedale Carlo Poma, né al presidente dell'Ordine provinciale la norma del pacchetto sicurezza, approvata ieri l'altro al Senato e ora all'esame della Camera, che restituisce al medico la facoltà di denunciare il paziente clandestino che chiede una prestazione sanitaria. Decisamente contrario al disegno di legge è il presidente dell'Ordine dei Medici Marco Collini, primario del Maxillo Facciale, direttore del dipartimento Testa Collo del Poma, e fino a pochi mesi fa consigliere comunale nel gruppo di An. «Credo che corale _ è l'appello di Collini _ debba essere il rifiuto della categoria a disposizioni che violino il codice deontologico».
La stima qualcuno l'ha già fatta e tra questi anche l'Associazione Medici Stranieri in Italia: con l'introduzione della norma che consente ai medici di denunciare i clandestini che si presentano nel loro ambulatorio avremo un 30% i meno di stranieri nelle strutture sanitarie. Un dato che sono in molti a leggere come un vero e proprio rischio per la salute pubblica, visto che il pericolo di epidemie di malattie contagiose è concreto, soprattutto alla luce di alcune patologie di recente riapparse che sembravano debellate definitivamente.
IL SONDAGGIO: I medici portranno denunciare i clandestini
06 febbraio 2009