Premio Acerbi 2009 dedicato al paese sudamericano. Sabato 7 la presentazione
La diciassettesima edizione del Premio letterario Giuseppe Acerbi prende ufficialmente il via con un pomeriggio letterario in programma per sabato 7 marzo a Castel Goffredo. Nella sala consiliare, alle 16, è in programma la presentazione delle opere e degli scrittori candidati per l'edizione 2009, dedicata alla letteratura argentina. Interverranno all'incontro Emilia Perassi dell'Università di Milano e Maria Cecilia Grana dell'Università di Verona, entrambe docenti di letteratura ispano-americana; con loro ci sarà Giorgio Colombo, direttore della rivista »Quaderni del Premio Acerbi«. Nel corso del pomeriggio, condotto dal poeta e saggista Alberto Cappi, alcune pagine delle opere in concorso saranno lette dall'attrice Monica Palma. I relatori evidenzieranno le caratteristiche della letteratura argentina e analizzeranno le opere selezionate che saranno date in lettura alla giuria popolare e alla giuria scientifica del Premio Acerbi in vista della proclamazione del vincitore, 4 luglio.
Questi gli autori prescelti per l'edizione di quest'anno: Luisa Valenzuela con »Realtà nazionale vista dal letto« - Monticiano (Siena), edizioni Goree 2006; Elsa Osorio con »Lezioni di tango« - Milano, edizioni Tea 2008; Mempo Giardinelli con »Finale di romanzo in Patagonia« - Milano, edizioni Guanda 2008; Josè Pablo Feinmann con »Il giorno della madre« - Milano, edizioni Baldini Castoldi Dalai 2005. Si tratta di quattro scrittori conosciuti e apprezzati nel loro Paese, che ora il Premio Acerbi presenta ai lettori italiani. La letteratura argentina è classificata tra le più importanti in lingua spagnola, con firme di fama mondiale come José Hernandez, Jorge Luis Borges, Manuel Puig, Julio Cortazar ed Ernesto Sabato, che dalla seconda metà dell'Ottocento alla fine degli anni Novanta del secolo scorso sono stati protagonisti della vita letteraria del Paese d'oltreoceano.
L'Italia, oltre che fonte di tradizione letteraria classica, a fine Ottocento entrò in maniera incisiva nella vita argentina attraverso le vie degli uomini e delle loro migrazioni. Esse furono così massicce e coinvolgenti, a livello sociale e culturale, che la risposta delle élites intellettuali argentine a questa situazione fu l'affermazione della cultura popolare quale fulcro della identità nazionale che stava formandosi: tale processo si concretizzò nella letteratura gauchesca, riscrittura colta della tradizione poetica di derivazione rurale.
Da allora la letteratura del Paese sudamericano si è enormemente evoluta, pur non tradendo mai le sue peculiari origini. Cultura argentina e cultura italiana continuarono nel frattempo ad avere numerosi punti di contatto. Gli intrecci e le affinità tra le due diverse letterature costituiscono uno dei motivi per cui è stata scelta l'Argentina; un secondo motivo è legato proprio al fenomeno dell'immigrazione italiana nel paese sudamericano che per certi versi somiglia all'analogo esodo che portò centinaia di migliaia di italiani negli Stati Uniti, a fondare quella comunità italo-americana che è stata protagonista dell'edizione 2008 dell'Acerbi.
27 febbraio 2009