I redditi dei parlamentari mantovaniCom'era facile immaginare, è
Matteo Colaninno il parlamentare mantovano con il reddito più alto: nel 2007 il neodeputato del Partito democratico, eletto nella circoscrizione Lombardia 1 (quella di Milano), ha dichiarato un imponibile di 338.502 euro, oltre a quote azionarie in undici società e case a Milano, Ortisei e Roma. La campagna elettorale della scorsa primavera gli è costata poco più di 43mila euro.
Al capo opposto della classifica troviamo
Irene Aderenti: la senatrice della Lega Nord, al debutto a palazzo Madama, ha presentato una dichiarazione dei redditi da 28.806 euro, cui si aggiungono le comproprietà di due abitazioni e due garage nella sua Castiglione delle Stiviere.
Al secondo posto l'altro leghista della pattuglia parlamentare mantovana,
Gianni Fava. Per lui - al secondo mandato consecutivo a Montecitorio - un reddito di 237.432 euro e quote azionarie del 50% alla Econord (di cui è socio amministratore) e dell'1% alla Palladio Team. Possiede un fabbricato a Viadana e uno a Montagnoso. É consigliere di Palladio Team, di Hippocrates Gestioni srl e di Programma ambiente spa. Nella sua campagna elettorale ha ricevuto complessivamente 77.500 euro di contributi da finanziatori privati: tra questi 20mila dal bresciano Maurizio Soloni, 10mila dalla Rmb spa di Palpenazze del Garda e 5 mila dalla Ghibeca tecnoplus di Pavia.
Al terzo posto il parlamentare di lungo corso
Bruno Tabacci, deputato dell'Udc. La sua dichiarazione dei redditi del 2007 parla di 118.464 euro. Inoltre possiede quattro fabbricati al 50% a Mantova, due al 50% a Milano e, interamente, due fabbricati e un terreno a Quistello. Nelle sue mani anche l'81% della Cavour Consultino, di cui è consigliere. Per la campagna elettorale che lo ha confermato a Montecitorio ha speso 9.452 euro.
Al penultimo posto troviamo il neoeletto parlamentare del Partito democratico
Marco Carra, sindaco di Pegognaga. Per lui un reddito dichiarato di 34.136 euro. Per la sua campagna elettorale ha ricevuto 11.700 euro da Apcoa Parking (la società del parcheggio Mazzini), 2mila euro da La Immobiliare srl e 600 euro dal circolo pegognaghese del suo partito.
Redditi della squadra di governoSilvio Berlusconi 14.532.538 euro
Giulio Tremonti 4.536.164
Gianni Letta 1.154.962
Guido Bertolaso 1.013.822
Ignazio La Russa 490.188
Rocco Crimi 473.198
Michela Vittoria Brambilla 311.499
Gianfranco Miccichè 228.696
Renato Brunetta 228.313
Roberto Calderoli 223.199
Roberto Maroni 220.125
Claudio Scajola 216.026
Paolo Bonaiuti 195.838
Giorgia Meloni 183.948
Luca Zaia 153.999
Stefania Prestigiacomo 153.384
Carlo Giovanardi 148.369
Altero Matteoli 137.580
Maria Stella Gelmini 136.611
Umberto Bossi 134.450
Raffaele Fitto 133.897
Mara Carfagna 133.561
Gianfranco Rotondi 129.542
Maurizio Sacconi 127.935
Sandro Bondi 126.313
Elio Vito 125.600
Andrea Ronchi 124.714
Angelino Alfano 123.939
Maurizio Balocchi 84.914
Franco Frattini 0
I redditi 2007 dei leader di partitoWalter Veltroni (PD) 477.778.
Dario Franceschini (PD) 220.419.
Antonio Di Pietro (IDV) 218.080.
Francesco Nucara (PRI) 176.822.
Massimo D'Alema (PD) 171.044.
Lorenzo Cesa (UDC) 144.521
Pier Ferdinando Casini (UDC) 142.130.
Alessandra Mussolini (AS) 207.744.
Umberto Bossi (LN) 134.450.
Gianfranco Fini (AN) 105.633.
I redditi dei capigruppiE' Maurizio Gasparri, capogruppo di An al Senato a guidare la classifica
dei capigruppo quanto a reddito imponibile per il 2007.
Gasparri dichiara, infatti, per il 2007 un imponibile di
226.957 euro. A seguirlo in classifica sono i due capigruppo
dell'Italia dei Valori di Senato e Camera: Felice Belisario
dichiara infatti 184.788, mentre Massimo Donati ha un imponibile
181.876.
Dopo i due presidenti dell'Idv si piazza il repubblicano
Francesco Nucara (capogruppo del Misto) con 176.822 euro,
seguito dal presidente dei deputati del Pd Antonello Soro con
160.817 euro. In sesta posizione c'è l'altro capogruppo del
Misto, Giovanni Pistorio del Mpa, con 157.522 euro, seguito dal
presidente dei deputati del Pdl, Fabrizio Cicchitto e dal leader
dell'Udc, Pierferdinando Casini, rispettivamente con un
imponibile di 155.756 euro e 142.130 euro.
Poi si piazzano Gianpiero D'Alia - che guida il gruppo
Udc-Autonomie al Senato - che dichiara 127.319 euro e i due
leghisti, Federicio Bricolo (capogruppo del Carroccio al Senato)
con 124.714 euro e, di poco sotto il suo omologo della Camera
Roberto Cota con 124.692. Fanalino di coda la presidente dei
senatori del Pd, Anna Finocchiaro, con un imponibile per il 2007
di 116.383 euro.
Le auto dei parlamentariRoberto Menia, dissidente di An, non rinuncia alla Balilla.
E' un modello del 1935 uscito dagli stabilimenti Fiat
del Lingotto. Una chicca tutta made in Italy, che brilla in mezzo
al nutrito parco auto degli onorevoli deputati, così come si
legge dalle dichiarazioni dei redditi 2007.
Ci sono Ferrari, Porsche, Jaguar, una Harley Davidson. Un
parco auto molto vario, dove Fiat e Audi vanno per la maggiore,
ma non mancano auto alla moda come Smart e Mercedes classe A.
Pochi, invece, gli onorevoli che girano a bordo di un suv.
Tra tutte, però, spunta la mitica Fiat Balilla, la quattro posti
in produzione al Lingotto tra il 1932 e il 1939, in pieno regime
fascita.
Non sfigura Vincenzo Gibiino, catanese di Forza Italia, che
nel 2007 denuncia un parco auto di tutto rispetto: una Porsche
944t del 1986 e una Ferrari 355b del 1997. Altri due pezzi da
collezione sono nelle mani del leghista Luciano Dossin, una
Mercedes 190 Sl del 1959, e del democratico Luigi Calearo, che
possiede una Daimler Benz Mercedes 180 del 1954.
Francesco Catanoso Genovese denuncia una Porsche Cayenne e una
moto Triumph, la moglie una Bmw e una Porsche Triumph. Vittoria
D'Incecco (Pd) gira su una Mercedes Clk cabrio, ma in leasing.
Maurizio Paniz (Pdl), avvocato, ha una Porsche del 1998, mentre
una Jaguar del 1986 è nel garage del ministro Raffaele Fitto.
Gianluca Pini, deputato leghista di 36 anni, ha una moto Harley
Davidson 883.
Case, terreni e azioniIl classico mattone, ma anche le partecipazioni azionarie in società. Dalle dichiarazioni dei redditi 2008 si scopre che i senatori della XVI legislatura non disdegnano gli investimenti. E così viene fuori che la senatrice Pd, Maria Leddi,(che dichiara un reddito imponibile nel 2007 di 158.102 euro) ha partecipazioni in 34 società tra cui Unicredit, Generali, L'Oreal, Intesa, Pirelli, Luxottica, Unicem, Eni, Telecom, Parmalat, Lottomatica.
Da segnalare anche il caso dell'esponente Pdl e presidente della commissione Istruzione, Guido Possa (reddito di 198.665) che dichiara 12 partecipazioni azionarie nelle seguenti società: Eni, Finmeccanica, Mediobanca, Fondiaria, Caltagirone, Saras, Enel, Terna, Telecom, Nokia, Acea, Generali.
Punta tutto sul mattone invece l'ex presidente della Regione Sicilia e attuale senatore Udc, Salvatore Cuffaro (reddito dichiarato 246.657): a lui risultano intestati 4 fabbricati tra Palermo e Aragona, mentre alla moglie sono intestati 32 terreni e 5 fabbricati tra i comuni siciliani di Grotte, San Michele di Ganzaria, Mazzarino e Palermo. Segue l'esempio (e anzi lo batte) l'esponente Pdl, Vincenzo Galioto, con 28 fabbricati tra Palermo, Enna e Bagheria e 48 terreni e 10 fabbricati (tutti intestati alla moglie) tra Enna e Palermo.
Sempre in casa Pdl, al reggino Vincenzo Speziali (con reddito di 108.247 euro) risultano intestati 22 fabbricati e 3 terreni (tutti in Calabria). Mentre il collega di partito Rosario Giorgio Costa (dottore commercialista di Lecce che dichiara 957.562 euro ed è presente in 19 collegi sindacali) risulta proprietario di 22 fabbricati e 4 terreni (alla moglie sono intestati 24 fabbricati e 19 terreni). Segue il senatore piemontese del Pdl, Gilberto Pichetto Fratin (reddito di 221.013 euro e 19 incarichi in 16 società), che ha la proprietà di 18 fabbricati e 4 terreni.
In casa Pd, si distingue anche per le proprietà immobiliari Sergio Zavoli. Al presidente della commissione di Vigilanza Rai risultano 8 fabbricati tra Monte Porzio Catone (Roma), Rimini e nella provincia di Ravenna.
C'è infine chi punta su un mix tra Borsa e mattone. E' il caso della senatrice Pd, Mariangela Bastico che, con un reddito di 208.536 euro, ha partecipazioni in 18 società e 16 fabbricati e 3 terreni. Tra le azioni possedute dall'ex viceministro all'Istruzione sono da segnalare: Unicredit, Unipol, Telecom, Finmeccanica, Enel, Tiscali.
Opta per il mix di investimenti anche l'esponente Pdl Marcello Dell'Utri (reddito dichiarato di 250.361 euro) che ha quote in cinque società ma anche la proprietà di 5 fabbricati e 3 terreni tutti nella zona di Como (alla moglie, che ha quote in due società, risultano intestati 7 fabbricati).
I redditi degli under 35Girano su Bmw, gestiscono proprietà e locali commerciali, amministrano società. Pochissimi, invece, non dichiarano quasi nulla. Sono i giovani onorevoli, i deputati under 35 secondo quanto emerge dalla dichiarazione dei redditi 2007.
Su tutti svetta Antonino Minardo, siciliano del Pdl, 31 anni, proprietario di un fabbricato a Modica e amministratore unico di Beauty Relax Srl. Nel 2007, non ancora deputato, ha guadagnato 250.789 euro. Dietro di lui le due giovani ministre Giorgia Meloni e Mara Carfagna, entrambe già deputate nella XV legislatura. La prima dichiara 183.996 euro; la seconda 133.561, oltre alle proprietà di un appartamento a Roma, una Bmw 120 e una Smart.
Su una Bmw viaggiano anche Nicola Formichella, 33 anni Pdl, i leghisti Paolo Grimoldi e Massimiliano Fedriga. Barbara Mannucci, 27enne del Pdl, guida una Toyata Aygo e dichiara solo 2.398 euro. Meno di lei solo la 26enne Annagrazia Calabria, con 2.341 euro. Marianna Madia, eletta come capolista nella circoscrizione Lazio per il Pd, dichiara 71.085 euro. Altre due giovanissime del Pd, Daniela Cardinale e Pina Picierno, ne hanno dichiarati rispettivamente 73.709 e 34.472. Per Chiara Braga, quasi trentenne del Pd, il partito ha staccato un assegno da 26 mila euro per la campagna elettorale.
Nel Pdl spicca Chiara Moroni: 10 proprietà tra Roma e Brescia e un imponibile di 135.977. E le altre giovani azzurre? Elvira Savino si ferma a 16.400 euro, Nunzia De Girolamo a 16.700, Gabriella Giammanco a 29.815, ma con un appartemento e un locale commerciale a Palermo. Non male la dichiarazione dei redditi di quattro deputati leghisti. Stefano Allasia, torinese 34enne, artigiano, elettricista e istruttore di canoa-kayak, dichiara 143.911 euro.
Parco macchine composto da una Fiat Multipla, Volvo V50 e una moto Yamaha XT600. Matteo Bragantini, 34 anni, ha un imponibile di 50.830 euro e in garage tiene una Peugeot 206 e due moto: Honda Voradero e Yamaha TT600. Giovanna Negro dichiara 23.474 euro, una casa e un terreno agricolo. Nicola Molteni, 32 anni, ha un imponibile di 20.480 euro e un terreno a Cantù.
08 marzo 2009