Fuori pericolo l'uomo ricoverato
in Rianimazione per l'influenza A

Trasportato all'ospedale di Mantova in condizioni critiche, dopo 15 giorni respira senza l'aiuto della macchina.

    Sono «notevolmente migliorate» le condizioni del paziente di 35 anni ricoverato all'Ospedale Carlo Poma di Mantova per una grave polmonite dovuta al virus dell'influenza A. Il paziente, spiega lo stesso ospedale, da ha iniziato a respirare autonomamente.

    L'uomo, di nazionalità italiana, è stato ricoverato nel reparto di rianimazione il 6 settembre scorso in condizioni definite «critiche». Era stato sottoposto a una macchina che lo aiutava nella respirazione, che veniva staccata per brevi periodi in modo da farlo respirare autonomamente.

    Il ricovero era avvenuto dopo che il paziente si era presentato al pronto soccorso del Poma, in seguito ai sintomi di un'influenza contratta di ritorno da un viaggio nel subcontinente indiano. Nel corso della giornata le sue condizioni si erano aggravate, rendendo necessario il trasferimento in rianimazione. Questo fino a ieri, quando i suoi polmoni sono tornati in grado di funzionare autonomamente.

    Migliorano quindi le condizioni dei tre pazienti ricoverati in Lombardia per l'influenza A. La conferma arriva dall' assessore regionale alla Sanità, Bresciani.
    Il paziente ricoverato all'ospedale Poma di Mantova, di 35 anni, «verrà trasferito tra oggi e domani dalla rianimazione al reparto di Medicina», spiega Bresciani. «I test - aggiunge - dicono che è libero dal batterio Pseudomonas che colpiva i polmoni ed è libero anche dal virus A H1N1, anche se quest'ultimo test va ripetuto per cautela. In ogni caso, si è sciolta la prognosi e lo si ritiene un caso risolto».

    Al giovane di Parma ricoverato al San Gerardo di Monza, il primo caso grave di influenza A in Italia, «è stata tolta l'assistenza dialitica, e la sua insufficienza renale è tollerabile e in progressivo miglioramento». Il giovane era da alcuni giorni libero sia dallo Pseudomonas che dal virus H1N1. «La prognosi rimane riservata - dice l'assessore - ma si sta lentamente sciogliendo».

    Si temeva un terzo caso di influenza a Bergamo, su un paziente che aveva una patologia respiratoria pregressa e che prima di presentare i sintomi influenzali era già assistito a casa. «I test però sono negativi - conclude Bresciani - e non risulta il virus A H1N1».
    22 settembre 2009

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