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Domanda |
Pensioni, salari e fisco: quali le sue risposte alternative? Come risolvere la questione precari? |
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Pierluigi |
«Primo, abbiamo assolutamente bisogno di portare soldi in tasca ai redditi medio bassi, a cominciare da quelli che perdono il posto di lavoro. Perché altrimenti non partono i consumi. Secondo, se parliamo di pensioni, cerchiamo di non mettere al centro il problema dell'allungamento dell'età perché questo via via si sta risolvendo. Il problema vero, semmai, è fra 15 o 20 anni quale livello di pensioni ci sarà per la nuova generazione, e quindi dovremmo aprire una riflessione più di fondo sull'intero sistema. Sul fisco questo governo ha ricominciato a fare condoni. Una politica che aumenterà le tasse a chi già le paga. I governi di centrosinistra non hanno mai fatto un condono». |
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Dario |
«Prima pensiamo ai più deboli. E' quello che abbiamo fatto con le proposte presentate in Parlamento e bocciate dalla destra. Hanno detto no alla nostra proposta di garantire tutele adeguate a tutti i lavoratori minacciati dalla crisi, la cassa integrazione e un assegno mensile a quelli che perdono il lavoro. Dobbiamo insistere. Vogliamo sostenere con forme di detassazione i redditi da lavoro e da pensione. Questo farebbe bene anche ai consumi. Abbiamo proposto di detassare la tredicesima, di introdurre il salario minimo legale. Sulle pensioni: serve un patto tra generazioni. Si può chiedere ai genitori uno sforzo se questo serve ai figli. Chiediamo loro di lavorare tre anni di più». |
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Ignazio |
«Provo a sintetizzare: flessibilità intesa non come precarietà, ma come possibilità di arricchimento personale e professionale. Questo si concretizza con proposte precise: contratto di lavoro unico, a tempo indeterminato, con la garanzia di un salario minimo orario e di un reddito a protezione delle fasi di disoccupazione. Non si può più continuare ad escludere l'innalzamento dell'età pensionabile. Teniamo conto di alcuni distinguo per i lavori usuranti ed impegnamoci a destinare il risparmio generato per aiutare le famiglie e le donne verso la parità nel lavoro. Per il fisco non siamo contrari all'ipotesi di una tassa patrimoniale sulle grandi ricchezze e per rivedere quelle sulle rendite finanziarie». |