Casalmaggiore, comitiva cade
dalla zattera: un disperso nel Po

    CASALMAGGIORE. È finito in tragedia il pranzo di ieri pomeriggio al ristorante galleggiante «Km 415.4» attraccato lungo il Po al Lido Po di Casalmaggiore. Una comitiva di 15 persone - rappresentanti della Folletto giunti dalle province di Parma, Verona e Trento - è finita nelle acque del Po e una di loro risulta dispersa.

    Gli altri sono stati tratti in salvo dal patron del locale, Giovanni Bini, da tre imbarcazioni della vicina Canottieri Eridanea e poi dagli agenti di polizia locale e dai vigili del fuoco. Terminato il pranzo, la comitiva ha deciso di scattare foto ricordo. Il gruppo ha superato il nastro che delimitava l'accesso a una specie di piattaforma attaccata al ristorante stesso, dove dovevano iniziare dei lavori.

    La zattera
    ha ceduto sotto il peso del gruppo. Alcuni sono riusciti ad aggrapparsi alla struttura, altri hanno raggiunto la riva e il pontile, due invece sono stati trascinati via dalla corrente. Il titolare del ristorante che aveva osservato la scena si è lanciato a soccorrere le persone che erano riuscite a rimanere aggrappate. Le barche della società canottieri Eridanea impegnate in un allenamento si sono subito avvicinate per prestare aiuto.

    La polizia locale
    è intervenuta e i soccorritori hanno tratto in salvo i malcapitati. Una delle due persone che stava per essere trasportata a valle è stata ripescata. Un altro, il quarantasettenne Giuseppe Agostini, residente a Lavis (Trento), è stato trascinato lontano dalle barche e di lui si sono subito perse le tracce. Qualcuno lo ha visto mentre tentava di afferrare alcuni rami che sporgevano sull'acqua, poi è scomparso. Sul luogo sono giunte le ambulanze provenienti da Colorno, Viadana e Vicomoscano e i soccorritori dell'ospedale Oglio Po di Casalmaggiore. I sommozzatori hanno calato in acqua un gommone.

    I superstiti
    sono stati scaldati con alcune coperte termiche, tre di loro sono stati portati all'ospedale Oglio Po per controllarne le condizioni fisiche: tutti e tre sono poi stati dimessi in discrete condizioni. E mentre i carabinieri raccoglievano le testimonianze, sul Po vigili del fuoco, protezione civile e polizia provinciale hanno continuato le ricerche nonostante il buio. Dopo diversi giri di perlustrazione con i gommoni, senza esito, le ricerche sono proseguite via terra ma senza esito. Le ricerche riprenderanno oggi.
    08 novembre 2009

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