Un ragazzo ha trascorso 73 giorni nel carcere Beccaria di Milano perché accusato di una rapina a Mantova. Ha tentato anche il suicidio. I genitori hanno scoperto il vero rapinatore e lo hanno convinto a confessare.
Due anni fa era stato arrestato per la rapina di un portafoglio a un passante a Mantova. È stato rinchiuso per 73 giorni nel carcere minorile Beccaria di Milano. Ma era innocente. A trovare il colpevole sono stati i genitori, che hanno convinto uno dei due autori a confessare.
E' accaduto a Daniele, giovane cremonese che per tentare di lasciare il carcere era arrivato a tagliarsi le vene. Tutto questo prima che l'autore della rapina per la quale era stato arrestato si presentasse davanti ai giudici e si assumesse la responsabilità del reato. Adesso Daniele chiede allo Stato i danni.
Il caso arriva davanti alla Corte d'appello di Brescia con la prima udienza del processo per ingiusta detenzione. La riparazione richiesta è di 37.000 euro. Poi si dovranno valutare i danni patiti da Daniele che si è ritrovato in carcere a 17 anni. A incastrarlo era stata la testimonianza del rapinato: pur con qualche incertezza, aveva indicato Daniele sia tra le foto di nove ragazzi, sia nel riconoscimento di persona.
09 novembre 2009