Patrizia e il frigorifero vuoto
Gli occhi di Marianeve

Le storie di Marianeve e Patrizia. La prima è una bambina di Gonzaga che rischia di perdere la vista, mentre il nonno, unico sostentamento, perde il lavoro a causa della crisi. La seconda è una donna di Asola che non sa come sfamare i due figli. In entrambi i casi è scattata la silenziosa solidarietà di tanti mantovani che hanno offerto denaro, cibo e perfino pagato l'affitto e il riscaldamento. Due storie che meritano di essere raccontate e commentate.

    di Piero Di Antonio
    C'è la povertà di chi fugge dalla povertà, attratto dalle luci dell'Occidente, e trova un deserto. C'è quella che irrompe nella vita delle famiglie per una separazione o a causa di lavori fin troppo precari e instabili. E' c'è la povertà che s'accompagna a una malattia improvvisa.

    Tre fiumi che scorrono nella società e che confluiscono nel grande lago dell'infelicità.
    Storie che hanno sempre il volto della sofferenza e della rassegnazione. La crisi ha mille tentacoli che aggrediscono i più deboli fino a sfiancarli. Le spire che tolgono il futuro.

    Quanto contrasto con l'altra crisi, raccontata da autorevoli studiosi di organizzazioni macroeconomiche in diagrammi, in percentuali di Pil, nelle aspettative dei produttori, nei consumi. Quando finirà la crisi? E' la domanda a cui si tenta di dare una risposta, come se i disastri che ha provocato e provocherà possono essere riassunti in una frazione di prodotto interno lordo che si muove in alto o in basso. La crisi invece ha i suoi volti e i suoi drammi. Anche nella ricca Mantova, che però sa dimostrare la sua generosità senza
    sbandierarla ai quattro venti. Con gesti umani e concreti.

    Nella realtà di tutti i giorni irrompone due storie che meritano di essere raccontate.
    La prima è quella di Patrizia, una giovane donna di Asola che, rimasta senza marito, non sa come far mangiare i suoi figli.

    La seconda è la vicenda di Marianeve, una bambina di 6 anni di Gonzaga, che un'improvvisa quanto subdola malattia può rendere cieca. Deve curarsi, ma il nonno, l'unico sostentamento della famiglia, ha perso il lavoro. E' in cassa integrazione. In tutti e due i casi è scattata la solidarietà sotterranea e generosa dei mantovani. E non perché è Natale.
    Leggete le due storie e scoprirete come dalla crisi possa riafforare quel sentimento che riesce a sconfiggere qualsiasi umana infelicità: la speranza.
    Patrizia e il frigorifero vuoto | Gli occhi di Marianeve
    15 dicembre 2009

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