Raro fenomeno atmosferico a Mantova e Castiglione. Il temporale nevoso è stato provocato dall'improvviso abbassamento della temperatura che ha trasformato la pioggia in neve e, successivamente, la neve in pioggia.
Il cielo nero prima del temporale nevoso (foto Saccani)
Un forte temporale con tuoni e lampi, grandine e persino neve, si è abbattuto nel tardo pomeriggio su tutto il Mantovano. A Castiglione delle Stiviere si è verificato il raro fenomeno della «grandine molle»: chicchi di ghiaccio di scarsa consistenza che, però, depositandosi al suolo, hanno coperto strade e campi con uno strato bianco di cinque centimetri dando l'effetto di una nevicata.
A Mantova si è verificato, invece, l'altrettanto raro fenomeno del cosiddetto «temporale nevoso»: una corrente da nord ha abbassato improvvisamente la temperatura, trasformando la pioggia, caduta nel corso di un temporale, in neve. Dopo un'ora la precipitazione si è trasformata in pioggia. Prima i nuvoloni neri trascinati dal forte vento che soffiava da nord. Poi, a sorpresa, il brontolio di un tuono e il flash di un lampo. Come se fosse luglio o agosto.
E invece il temporale si è abbattuto ieri pomeriggio, agli inizi di gennaio. Non solo. E' anche scesa un po' di neve dando origine al rarissimo fenomeno del temporale nevoso. L'ondata di maltempo e di gelo ha provocato qualche disagio in città e provincia. In via Bonomi c'è stato un blackout in serata.
L'altro singolare fenomeno nell'Alto Mantovano. E' stato quando il cielo si è ingrigito rapidamente e, per effetto di un deciso sbalzo di temperatura, ha cominciato a grandinare. Una grandine, però, particolarissima.
Tant'è vero che parecchi hanno rivolto il naso all'insù per cercare di capire cosa stesse accadendo. Si trattava infatti di grandine per così dire molle, o detta in termini tecnici neve tonda o grandine molle che, all'incirca dalle 16 alle 16,30, ha coperto l'ambiente con uno strato di cinque-sei centimetri creando proprio l'effetto di una nevicata. Una bufera. Ciò per un improvviso sbalzo di temperatura. Basti pensare che nel giro di una decina di minuti è scesa dai nove ai quattro gradi.
02 gennaio 2010