E' stato siglato un accordo tra la Bamco onlus (Banca autologa-allogenica mantovana del cordone ombelicale) e il Bioscience Institute di San Marino, che di fatto salva l'attività dell'associazione di Mantova, a rischio chiusura per la mancata conversione in legge del cosiddetto decreto Milleproroghe.
La Bamco, spiegano i suoi responsabili, «è l'unica eccezione nel panorama italiano a consentire la conservazione autologa-solidaristica del cordone senza costi per il Servizio Sanitario Nazionale». La sua attività era a rischio per la «mancata conversione in legge del decreto - spiega la onlus - che ha messo fine al positivo esperimento iniziato nel 2002, in collaborazione con l'ospedale Carlo Poma di Mantova».
In Italia è possibile raccogliere le staminali del cordone ombelicale solo in modalità eterologa (per donarlo cioè a chiunque ne avesse bisogno), mentre la modalità autologa (per utilizzarle su se stessi) è consentita solo in casi particolari, come per alcune malattie rare.
Questo ha portato a un vero e proprio esodo di genitori, che si rivolgono a banche del cordone estere per la raccolta autologa delle staminali (12 mila solo nel 2008, secondo quanto riporta Bamco).
«Siamo pronti ad aiutare tutte le mamme - ha detto Giovanna Gamba, presidente della onlus - informandole sulle procedure e accompagnandole fino alla conservazione, ma anche garantendo la qualità del laboratorio estero prescelto». «Il ponte che si è creato con il Bioscience Institute - ha concluso l'ad del centro di San Marino, Giuseppe Mucci - è un ulteriore riconoscimento per gli sforzi e gli investimenti mirati a garantire il più elevato standard di sicurezza ai genitori che conservano presso i nostri laboratori».
La convenzione con San Marino consentirà di non disperdere le cellule staminali estratte dal cordone ombelicale delle neomamme mantovane. La soluzione è transitoria, in attesa di una nuova legislazione italiana.
Costretta a sospendere la raccolta negli ospedali dell'azienda Poma, la Bamco proseguirà quindi la sua attività grazie al Bioscience Institute di San Marino, una cell factory specializzata nella crioconservazione biologica, tra altro piuttosto nota perché meta di numerosi vip e donne dello spettacolo che hanno depositato il loro sangue cordonale.
«Una scelta obbligata - aveva spiegato alla Gazzetta di Mantova la presidente di Bamco, Giovanna Gamba - per continuare a sopravvivere a Mantova nell'ambito della legalità. Oggi siamo in grado di offrire questa nuova procedura nella speranza che in futuro venga varata in Italia una legge che ci consente ancora di operare nel pubblico. Fino ad allora dobbiamo utilizzare il privato».
Il costo? Duemila euro per esportare le cellule staminali all'estero e una piccola quota annuale per la conservazione. «A conti fatti - riprende Giovanna Gamba - molto meno di quanto chiedono altri istituti privati e con meno certificazioni di qualità». La domanda da parte delle neomamme viene sempre fatta tramite gli ospedali dell'azienda Poma in cui si partorisce.
Negli ultimi sette anni l'associazione mantovana ha vissuto grazie al sostegno di tanti. Imprenditori come i Marcegaglia e Roberto Colaninno, fondazioni bancarie, comuni di Guidizzolo e Mantova, associazioni culturali e cittadini che hanno creduto nel progetto. «I 2.200 cordoni finora donati e raccolti nei sette anni di attività - assicura Giovanna Gamba - saranno conservati ancora al Poma. Non si getterà via nulla».
15 gennaio 2010