Mantiene la presidenza, ma la gestione passa a quattro nuovi consiglieri d'amministrazione
Fabrizio Lori, presidente del Mantova
L'assemblea straordinaria della Nuova Pansac ha varato ieri il riassetto dei vertici societari. Fabrizio Lori, azionista unico e presidente del gruppo in profonda crisi, lascia tutte le deleghe operative e i relativi poteri a un nuovo consiglio di amministrazione. L'imprenditore, e patron del Mantova calcio, resta alla presidenza ma di fatto la gestione della società passa a quattro super consulenti indicati dagli advisor legali e finanziari. Toccherà al nuovo cda attuare il piano di risanamento. Oggi in centro un nuovo corteo dei dipendenti.
LORI: NO AGLI SCIACALLI«Vendo la Nuova Pansac. Ma non agli sciacalli, sia chiaro: questa è una realtà industriale con grandi prospettive». È lo stesso Fabrizio Lori, presidente del Mantova, ad annunciare la svolta nella crisi finanziaria del gruppo. Per ora il Mantova calcio non si tocca.
Il dado quindi è stato tratto. Fabrizio Lori si appresta a vendere la Nuova Pansac, l'azienda che grazie ad intuizioni industriali felicissime e ad accordi commerciali su scala mondiale aveva a suo tempo salvato dalla scomparsa. E che ora, però, è in seria difficoltà. La crisi che ha investito i mercati mondiali ha toccato anche una realtà industriale di prim'ordine.
E' lo stesso numero uno della società ad annunciarlo, mettendo le mani avanti: «L'intenzione è quella di vendere, ma dobbiamo stare attenti agli sciacalli. Questa è una realtà con un patrimonio che si aggira intorno ai 400 milioni di euro, ed è ovvio che faccia gola a molti. Ha stabilimenti moderni e brevetti solidi».
E il Mantova? «Dire addio all'Acm? Per ora non se ne parla». Nel mirino dei revisori, incaricati di vagliare la gestione delle società di Lori, ci sarebbe anche il club di calcio. L'attività calcistica, insomma, rappresenterebbe una voce significatica dell'intero gruppo industriale di Mira, vicino a Venezia. (
enrico comaschi)
17 febbraio 2010