Se la risposta è Sì per almeno sette domande su venti, allora qualcosa non va. Così funziona un test proposto proprio dall'associazione
Giocatori Anonimi per capire se esiste una dipendenza dal gioco che deve mettere in allarme.
Ecco le prime domande: «Hai mai sacrificato tempo destinato al lavoro per il gioco? Il gioco ha mai reso la tua vita familiare infelice? Ha danneggiato la tua reputazione? Hai mai sentito rimorso dopo il gioco?». Le domande si concentrano poi sulle conseguenze della possibile dipendenza: «Hai mai giocato per ottenere soldi per pagare debiti o risolvere difficoltà finanziarie? Il gioco ha causato diminuzione di ambizioni o efficienza? Dopo una perdita, hai mai sentito il bisogno di ritornare per vincere quanto perduto? Dopo una vincita sentivi il bisogno di vincere di più?».
Una delle caratteristiche della dipendenza dal gioco è quello di farlo senza limiti. Ecco perché si chiede: «Hai mai giocato fino all'ultima lira? Chiesto prestiti per giocare? Venduto qualcosa per finanziare il gioco? Eri riluttante ad usare i soldi destinati al gioco per altri scopi? Il gioco ti ha mai fatto mancare alle necessità della tua famiglia?». Le altre domande sono sul sito di Giocatori anonimi. L'ultima è: «Hai mai pensato all'autodistruzione quale risultato del gioco?».
01 marzo 2010