I carabinieri stanno dando la caccia al rapinatore con l'acido
Preso il bandito che usava l'acidio muriatico come arma. E' un 37enne di Guidizzolo fermato la notte scorsa dai carabinieriI. Cristian Terreni, con precedenti penali, si sarebbe reso responsabile di alcune rapine: le ultime due in un supermercato di Medole e in un centro benessere di Castel Goffredo. In entrambe le occasione aveva spruzzato l'acido per terra, minacciando di rivolgere lo spruzzino al volto degli impiegati. Nella sua abitazione sarebbero stati ritrovati contenitori pieni di acido. In auto aveva anche un'ascia e nel portafoglio il ritaglio di un articolo della Gazzetta che parlava delle gesta del bandito con l'acido.
Cristian Terreni è stato fermato mentre camminava in strada con una tanica: rimasto senza benzina, stava per raggiungere un distributore di carburante per riempirla. I carabinieri lo hanno controllato e in poco tempo hanno capito di avere davanti il rapinatore che aveva gettato nel panico il Mantovano per via dell'arma usata. Il fermo di Cristian Terreni dovrà essere convalidato dal magistrato.
LA CRONACA DELL'ULTIMA RAPINAOra è panico. Il bandito con l'acido è tornato a colpire. Dopo il supermercato di Medole la settimana scorsa, il rapinatore che minaccia le vittime con lo spruzzino ha preso di mira il centro benessere Nerina Merlo di Castel Goffredo.
Si è avvicinato alle tre dipendenti che erano vicino alla cassa del reparto profumeria e si è fatto consegnare l'incasso della giornata, circa 1.500 euro. Come giovedì scorso, è sparito a piedi senza lasciare traccia. La caccia all'uomo è scattata: e stavolta i carabinieri hanno la consapevolezza di essere alle prese con un bandito seriale.
Sono già stati fatti prelievi sul pavimento dove il rapinatore ha spruzzato con lo spray per verificare la natura della sostanza che, è la speranza degli investigatori, potrebbe non essere l'acido corrosivo che l'uomo millanta. Il colpo è stato messo a segno un quarto d'ora prima delle otto di ieri sera. L'uomo, che dalla descrizione delle dipendenti del centro potrebbe avere una trentina d'anni e sembra italiano, probabilmente addirittura mantovano, è entrato con il volto semicoperto da una sciarpa. In mano il solito spruzzino. Ha annunciato alle tre giovani donne che si trattava di acido e per spaventarle l'ha spruzzato sul pavimento, in direzione di una delle tre.
Quando ha visto il terrore nel loro sguardo, ha intimato di consegnargli i soldi che erano in cassa, senza tante storie. Con il bottino di banconote in tasca, ha infilato l'uscita e ha fatto perdere le sue tracce. Identica la modalità del colpo al supermercato Vivo di Medole. Anche qui il bandito, passando davanti ai clienti che attendevano alla cassa, aveva estratto da una tasca un contenitore di plastica con il dosatore a spray, l'aveva mostrato alla commessa con aria minacciosa, avvertendola che conteneva dell'acido. Aveva spruzzato verso la cassa, senza colpire nessuno.
La cassiera a quel punto, temendo per la sua incolumità e per quella dei clienti, aveva aperto il registratore di cassa e gli aveva consegnato i 1.500 euro, incasso della giornata. Arraffato il denaro, il bandito era scappato per salire a bordo di una Ford berlina grigia. Ieri sera è scattata immediatamente una battuta di ricerca a cui hanno partecipato molti reparti dipendenti dalla compagnia di Castiglione.
08 marzo 2010