La residenza per anziani San Pietro di Castiglione delle Stiviere
Giuseppina Gilli, 86 anni all'anagrafe, proprietaria del palazzo dei Leoni di Desenzano, oltre a diversi altri beni mobili ed immobili, è tornata suo malgrado nella casa di riposo San Pietro di Castiglione da dove era stata rapita martedì sera. Dopo la denuncia per violenza privata del fidanzato, un arzillo agricoltore di 83 anni di Desenzano e di una dei due complici, un'imprenditrice agricola di 35 anni che ha in ballo questioni economiche con la signora Gilli, le indagini sono tutt'altro che chiuse. La signora vorrebbe uscire dalla San Pietro per poter stare con il suo fidanzato.
LA VICENDA«Sono stanca di essere circondata da corvi che non aspettano altro che io muoia per avere l'eredità». Ai carabinieri che l'hanno trovata in una cascina del Bresciano, abbracciata al fidanzato di 83 anni, la ricchissima possidente di 86 anni "rapita" o "fuggita" dalla casa di riposo di Castiglione, nel Mantovano, ha detto queste parole.
In apparenza una fuga d'amore di una coppia di ottantenni, non tanto insolita, ma su cui aleggia il sospetto che il forte sentimento sia stato in realtà acceso da un'altra scintilla che non quella dell'amore: le grandi ricchezze della signora. Un conto in banca con un numero di zeri da capogiro e diverse proprietà immobiliari avevano fatto subito pensare a un rapimento a scopo d'estorsione.
La facoltosa 86enne è stata portata via di soppiatto dalla casa di riposo San Pietro martedì mattina, in pigiama, con la felpa a manica corta, stretta sottobraccio a una coppia molto più giovane di lei. Pochi passi indietro, un vecchietto, arzillo come lei. Un'impiegata della Rsa ha tentato di fermarli, ma è stata spintonata.
L'allarme sequestro, dalla casa di riposo San Pietro è rimbalzato nel giro di pochi minuti ai carabinieri di Mantova, di Desenzano sul Garda, alla Procura, fino ai Ros di Brescia. E' scattata una caccia serrata. Si era subito pensato a un rapimento, viste le grandi disponibilità della signora. Alle 11 di martedì sera, in una cascina di Pozzolengo, nel Bresciano, la fine delle ricerche e un epilogo rassicurante.
La donna, cambiata e ripulita, è stata ritrovata abbracciata all'arzillo vecchietto che aveva scortato la fuga. «È il mio fidanzato» ha confessato la miliardaria, raccontando che non ne poteva più di casa di riposo, farmaci, pigiami e, soprattutto, di "corvi" ad aspettare che lei passasse a miglior vita per ereditare il suo ingente patrimonio.
Una spiegazione che per il momento è stata accettata dagli investigatori, i quali però hanno denunciato per violenza privata il pensionato-fidanzato di 83 anni, residente a Desenzano, e la donna di 35 anni, imprenditrice agricola. Non si può escludere, infatti, che la fuga d'amore sia stata orchestrata, per arraffare alla signora un po' di soldi, sia dal fidanzato, suo dipendente, sia dall'imprenditrice, con cui l'anziana aveva rapporti burrascosi per alcune divergenze su contratti d'affitto.
12 marzo 2010