Accusati di violenza, mobilitazione su Fb
I legali: i quattro ragazzi erano ubriachi

Gli amici: sono innocenti. Il sindaco chiede di non licenziare uno dei quattro arrestati. Domani la decisione del giudice.

    La generazione Facebook di Casalmoro fa quadrato e difende a spada tratta i quattro ragazzi accusati di violenza sessuale. Continua la mobilitazione su Internet: la vicenda è stata strumentalizzata per l'8 marzo, sostengono. Mentre il sindaco Franco Perini annuncia di voler chiedere al datore di lavoro di annullare il licenziamento di uno dei ragazzi, i legali spiegano: un gesto grave, ma non c'era l'intenzione di stupro.

    Domani la decisione del giudice. Tre sono dentro, in attesa del processo per la violenza sessuale alle due ragazzine nel bagno di un bar di Gambara. Il quarto, 17 anni, uscito dal carcere minorile Beccaria, non è stato con le mani in mano a piangere sul latte versato.

    Su Facebook ha subito organizzato un gruppo di solidarietà per sostenere «i ragazzi in carcere per accuse non fondate». E la community, che in pochi giorni ha unito 204 membri, dal sostegno morale su web a Matteo Tosio, 19 anni, Jules Yabre, 20 e al 21enne Silvio, come in paese chiamano il loro amico di origini thailandesi, è passata ai fatti.

    I giovani, per la maggior parte di Casalmoro, hanno lanciato una chiamata alle armi su Fb per proclamare a gran voce l'innocenza dei loro amici, «giudicati colpevoli ingiustamente», hanno pubblicato le loro foto in pose da modelli da prima serata, bicipite in bella vista e mano sulla cinta dei pantaloni, gli appelli delle fidanzate ufficiali, i baci e gli abbracci.

    Ma non si sono fermati qui. Dalla rete ieri pomeriggio si sono dati appuntamento davanti alla ditta di Casalmoro dove lavorava Silvio: e da cui è stato licenziato, come scrivono, dopo l'arresto. In sella alle loro biciclette, qualcuno in scooter, hanno sfilato fino a via Ludovico il Moro, per andare a chiedere ai titolari della fabbrica di tornare sui loro passi e di riassumere il loro amico.

    «Abbiamo fatto tutto il possibile ma non abbiamo risolto molto - hanno scritto dopo l'incontro - ma non per questo molleremo. Anzi: combatteremo ancora di più». Per venerdì è attesa la decisione del giudice.
    18 marzo 2010

    Altri contenuti di Cronaca

    Trova Indirizzi Utili

    Annunci

    • Vendita
    • Affitto
    • Casa Vacanza
    • Regione
    • Provincia
    • Auto
    • Moto
    • Modello
    • Regione
    • Regione
    • Area funzionale
    • Scegli una regione
    Tutte

    PROMOZIONI

    Negozi

    ilmiolibro

     PUBBLICITÀ