Per l'antimafia i due fratelli, che vivevano a Borgofranco, sono affiliati alla camorra. Spunta anche il pizzo pagato da un costruttore edile
Avevano scelto come comune di residenza Borgofranco sul Po, nella bassa mantovana. La Guardia di Finaza di Bologna, su ordine della Direzione distrettuale antimafia, li ha arrestati per estorsione ma sono considerati tra gli affiliati di spicco del clan dei Casalesi. Si tratta di Alfonso e Giovanni Perrone, di 45 e 61 anni.
Con loro è finito in manette anche Domenico Esposito, 65 anni, residente a Modena che risulta essere proprietario di alcuni appezzamenti di terreno a Pieve di Coriano. Sono in tutto 25 le ordinanze emesse dalla procura distrettuale antimafia di Bologna nei confronti degli esponenti del clan dei Casalesi che avrebbero gestito un vasto giro di estorsioni nelle province di Mantova e Modena. Alfonso e Giovanni Perrone avevano scelto di risiedere a Borgofranco, in due abitazioni di via Bancare. Attraverso una lunga e meticolosa indagine ambientale gli investigatori sono riusciti ad accertare, nel piccolo comune, la presenza anche di Pasquale Perrone, di trent'anni.
Oltre agli arresti, le Fiamme Gialle hanno sequestrato il cospicuo patrimonio dell'organizzazione: 35 immobili, 23 tra autovetture e motocicli e partecipazioni in 5 società, per un valore stimato in almeno sei milioni di euro.
19 marzo 2010