Redditi dei parlamentari, tra i mantovani
Colaninno precede Fava e Tabacci

Il deputato del Pd ha dichiarato nel 2009 redditi per 372mila euro e due milioni in azioni.

    Berlusconi è ancora più ricco. Tocca un imponibile record di 23 milioni e spiccioli. Più staccati gli altri leader di partito, mentre Tremonti diventa in un anno uno dei più poveri. Tra i ricchi figura il pool di avvocati-parlamentari del Pdl: Niccolò Ghedini un milione e 346mila euro, Giulia Bongiorno un milione e 288mila. In testa c'è Gaetano Pecorella con 1 milione e 490mila euro. L'altro legale (con Ghedini) del Cavaliere, Piero Longo, è più staccato con suoi 540mila euro.

    Le dichiarazioni dei redditi dei parlamentari si riferiscono all'imponibile del 2008, e quello di Berlusconi rispetto al 2007 aumenta di 8 milioni. Tra gli immobili risultano 5 appartamenti e 2 box a Milano, l'acquisto di un immobile sul Lago Maggiore, la costruzione di un immobile su un terreno ad Antigua nei Caraibi e un altro terreno acquistato sempre nelle isole caraibiche. Tremonti è colui che si è maggiormente impoverito, passando da 4,5 milioni a un imponibile di 36.672 euro. Il reddito del ministro dell'Economia è stato pari a 176.897 euro, ma ha dovuto pagare contributi alla Cassa di previdenza forense per oltre 137mila euro deducibili. La mancanza di introiti sarebbe dovuta all'abbandono dello studio professionale di tributarista.

    Tra i suoi colleghi il più ricco è La Russa con 517mila euro. Nella classifica generale Berlusconi è seguito dallo stilista Santo Versace, Pdl: 5 milioni e 190mila euro. Terzo, l'imprenditore delle cliniche ed editore di Libero, Antonio Angelucci: 3 milioni e 530mila euro.
    Denis Verdini, uno dei coordinatori del Pdl, indagato nell'inchiesta G8 dichiara 1 milione e 282mila euro. Guido Bertolaso vede dimezzarsi l'imponibile, da un milione e 13mila (2007) a 613.403. E Di Girolamo? 187mila euro, anche se l'ex senatore Pdl ha confessato che il suo compenso annuo era di un milione e mezzo...
    E i parlamentari mantovani? In testa c'è il deputato del Pd Matteo Colaninno con un reddito di 372.518 euro (nellla dichiarazione 2008, 338.518). Il figlio del presidente di Alitalia e Piaggio è colui che possiede più azioni. Alle quotazioni odierne, ammontano a 2 milioni. Predilige l'Eni (ne ha 24.320), ma possiede anche Generali (21.476), Mediobanca (13.100) ed Enel (128.592).

    L'on. Gianni Fava, della Lega, ha un reddito di 244.010 euro e ha dichiarato l'acquisto nel 2008 di due locali, in comproprietà con la moglie. Marco Carra, ex sindaco di Pegognaga e deputato del Pd, ha denunciato 93.116 euro, mentre Bruno Tabacci (uno dei leader dell'Api) si è attestato a 120.152 euro. La senatrice leghista Irene Aderenti ha dichiarato un reddito di 96.806 euro.
    23 marzo 2010

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