GIUNTA DI MANTOVA
La Lega Nord si schiera
con l'assessore ribelle

Sindaco e assessore Benedini ai ferri corti sulle nomine. Dal Pdl e da Sodano arriva l'aut aut. Ma la Lega si schiera con il ribelle: sulle nomine il sindaco sbaglia

    di Sandro Mortari MANTOVA. La Lega Nord si schiera con l'assessore Benedini spiazzando il sindaco Nicola Sodano. «L'assessore ha ragione - dice il deputato del Carroccio Gianni Fava -, il sindaco sulle nomine ha deciso per conto suo, come ha fatto per Fontanili nell'Autobrennero. E attenti: la maggioranza in via Roma non si cambia». Una mazzata per Sodano che dalla villeggiatura prima conferma l'intenzione di revocare la delega a Benedini e poi fa marcia indietro chiedendo un chiarimento definitivo nella maggioranza. Il capogruppo degli arancioni, Riva Berni, lo sfida: «Che tolga pure la delega a Benedini, così si trova in aula con quattro voti in meno, e magari peggio».

    L'ULTIMATUM A BENEDINI

    «Prendiamo atto che Benedini si sta ponendo fuori dalla maggioranza». Il Pdl e il sindaco Nicola Sodano reagiscono duramente alle dichiarazioni dell'assessore alle opere pubbliche che aveva contestato la nomina di Borra alla presidenza della Valdaro spa, perchè non concordata e, quindi, non condivisa. Un no così motivato: «L'ingegnere è in conflitto di interesse».

    Il riferimento era ai rapporti di lavoro, avuti in passato, dal professionista con dei privati con cui, sempre secondo l'assessore, il Comune avrebbe aperto un contenzioso. Per il momento non ci sono dichiarazioni ufficiali da parte di Sodano, da ieri in vacanza ma in costante collegamento con i suoi collaboratori e i partiti della coalizione.

    Il sindaco, come il resto del Pdl (da cui ha ottenuto pieno sostegno), difende Borra, sottolineandone la professionalità come unico criterio che ha pesato sulla sua elezione avvenuta, si tiene a precisare nel centrodestra, con voto unanime da parte di un cda. I rumor che provengono da via Roma parlano di un primo cittadino molto irritato per la presa di posizione di Benedini, soprattutto per quel ritenersi con «le mani libere» nei confronti della giunta.

    Parole che avrebbero ormai indotto il sindaco a considerare quasi inevitabile il ritiro della delega assessorile, aprendo così una pericolosa crisi di giunta. I margini per una ricomposizione della frattura sono molto labili. Anche perchè pare che il Pdl, sia a livello nazionale che regionale, spinga ormai da molto tempo perchè Sodano cacci Benedini e i suoi civici dalla giunta.

    Ai piani alti del centrodestra non è, infatti, stata dimenticata la «minaccia» dell'architetto sulla Ies («o smette di inquinare, come avevamo concordato con Sodano, oppure usciamo dalla giunta»). Il sindaco avrebbe resistito alle continue pressioni, confidando in un «ravvedimento» di Benedini. Le ultime dichiarazioni dell'assessore, però, rischiano di far precipitare la situazione. A meno di una retromarcia di Benedini, la strada pare segnata.

    Anche se prima di compiere un passo simile il sindaco e l'assessore regionale Maccari, vero numero uno del Pdl nel mantovano, cercheranno di evitare fino all'ultimo di ricomporre la rottura con i benediniani. Dice, infatti, il capogruppo del Pdl, Marco Ghirardini: «L'eventuale ritiro della delega va valutato nell'ottica di un tavolo politico».

    In un comunicato, sottoscritto anche dai vice capigruppo Acerbi e Giatti, le polemiche innescate da Benedini appaiono «più personalistiche che di merito politico-amministrativo». E ai civici i tre ricordano che il gruppo del Pdl, in nome dell'unità della coalizione, hanno accettato anche scelte non condivise, come «i due più importanti e caratterizzanti assessorati all'urbanistica e ai lavori pubblici» affidati proprio alla lista Benedini. «Dimostrino lì - fa eco Maccari - le loro capacità, senza imporre veti a nessuno».

    Il pensiero di tutti, nel centrodestra, lo riassume Il coordinatore cittadino del Pdl, nonchè assessore, Espedito Rose: «E' Benedini che, con la teoria delle mani libere, si chiama fuori dalla maggioranza. Non può continuare a fare il signor no. Abbiamo sottoscritto un patto con gli elettori e questo patto va rispettato. Quindi, pieno sostegno a Sodano e una sollecitazione alla lista Benedini di restare all'interno della maggioranza».

    La Lega si chiama fuori: «Ci pensi il sindaco a risolvere il problema con Benedini, noi nulla sappiamo degli accordi intercorsi tra i due». La misura è colma ma si tenterà fino all'ultimo di non farla traboccare.
    26 luglio 2010

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