GIUNTA DI MANTOVA
Scontro totale su Valdaro

Il sindaco Nicola Sodano e l’assessore Giampaolo Benedini ancora ai ferri corti . «Il presidente della Valdaro spa è in conflitto d’interessi e se ne deve andare» dice Benedini, rafforzato dall’appoggio del leghista Fava. «Non faccio marcia indietro», manda a dire dalle vacanze il primo cittadino

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    di Sandro Mortari MANTOVA «Mi fa piacere che non siamo solo noi a dire che occorre fare qualche esame di coscienza». L’assessore Giampaolo Benedini incassa con favore il sostegno della Lega Nord nella sua battaglia contro il sindaco Sodano e le nomine da lui fatte «senza coinvolgerci», e ribadisce la sua posizione sul neo presidente della Valdaro spa: «Borra è in conflitto di interesse e se ne deve andare».

    «Quantomeno - specifica l’assessore - per una questione di opportunità, visti i suoi rapporti precedenti con la società, non dovrebbe rimanere lì. E se si dimette, tutto si aggiusta». Dice di non aver avuto, ancora, alcun contatto con Sodano e di lavorare alacremente nonostante la bufera scatenatasi su di lui: «Oggi (ieri, ndr.) ho risolto il problema con la Provincia per il passaggio al Comune di Mantova di un tratto della Spolverina dopo che è diventata strada comunale. Certo - conclude - un chiarimento con Sodano è ormai necessario. Io aspetto». Dal litorale marchigiano, Sodano si è chiuso in quello che i suoi collaboratori definiscono «silenzio riflessivo». E’ continuamente aggiornato su quello che sta succedendo a quasi 400 chilometri di distanza e, quindi, in grado di far sentire il suo peso politico anche da lontano. Un punto fermo l’ha, infatti, messo: Borra non si tocca.

    Il braccio di ferro, dunque, con Benedini continua. E a gettare benzina sul fuoco ci si mettono anche altre fonti di via Roma che si dicono stupite per l’appoggio che Benedini ha ricevuto da Fava: «E’ stato lui ad affondare la sua candidatura a sindaco del centrodestra» sibilano. Chi tenta di riportare nel centrodestra la serenità perduta è il capo di gabinetto del sindaco, Danilo Soragna: «Innanzittutto - dice - Benedini è stato informato della nomina di Borra durante una riunione di maggioranza a lui allargata. E’ vero che prima si sono visti sindaco, Pdl e Lega, ma questo è normale tra alleati fin dal primo turno. Sodano, inoltre, non ha mai lanciato ultimatum a Benedini ma ha sempre espresso la volontà di insistere nel ricercare un’intesa, anche se faticosa, con lui. Oggi (ieri, ndr.) io mi sono mosso in questa direzione convocando per il 5 agosto una riunione con tutti i consiglieri di maggioranza per parlare delle linee programmatiche. E quella sarà la sede per cominiciare il chiarimento».

    Un invito ad abbassare i toni arriva ancora da Carlo Maccari, assessore regionale e vice coordinatore regionale del Pdl, impegnato in una delicata opera di mediazione. Ieri si era diffusa la voce, poi smentita, di un suo incontro a Milano col vice coordinatore provinciale vicario nonchè vice coordinatore regionale Serafini sulla vicenda Benedini. Sogliani del Pdl rivolge «un forte richiamo all’unità del partito per governare la città. I nostri elettori - ammonisce - non accetterebbero maggioranze alternative. E bisogna essere uniti intorno a Sodano». E il vice sindaco Alessandra Cappellari della Lega: «Fava ha ripetuto quello che aveva già detto, e cioè che si va avanti con la maggioranza che c’è, e che ci si deve chiarire». E’ certo che oggi la scontro Sodano-Benedini terrà banco in giunta, nella sua consueta riunione settimanale.
    27 luglio 2010

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