MANTOVA. Sempre più richieste dai Comuni della provincia di Mantova per la raccolta differenziata porta a porta. Al momento sono una ventina quelli che hanno avviato il servizio ma altri quattro sono in rampa di lancio nel periodo compreso tra settembre e gennaio. E almeno altri ventidue stanno valutando il sistema di questa particolare modalità di smaltimento. Il tempo però stringe: entro la fine del 2012 la raccolta differenziata dei rifiuti deve raggiungere per legge almeno il 65%.
«Il porta a porta sta andando avanti - afferma Gianpaolo Galeazzi dell'Osservatorio rifiuti della Provincia di Mantova - abbiamo sempre più richieste da parte dei Comuni su costi, pregi, difetti e difficoltà».
Al momento la raccolta domiciliare è al vaglio delle amministrazioni di Curtatone, Bagnolo San Vito, Asola, Ostiglia, Roncoferraro, tutti i Comuni del Destra Secchia e Cavriana. Quest'ultima ha in vigore un sistema misto, affidato all'Aprica (gruppo A2A) che prevede sia la raccolta a domicilio per alcune tipologie di rifiuti sia i cassonetti. Ma con questo sistema la raccolta differenziata rimane in molti casi sotto la percentuale richiesta dalla legge entro il 2012.
«Stiamo valutando attentamente - dice l'assessore all'ecologia Vittorio Beatini - sia il porta a porta sia soluzioni che possano essere affiancate al sistema in vigore oggi, come i sistemi a calotta da installare sui cassonetti e apribili solo con chiavetta. Ma stiamo ancora ragionandoci su perché i risvolti sono diversi». «Vediamo, per esempio, che i Comuni che sono passati al porta a porta hanno avuto un incremento dei costi. Inoltre bisognerà valutare gli aspetti legali del contratto con l'Aprica, che dura per altri otto anni».
C'è chi ha invece già scelto altre strade. Castelbelforte ha già in corso una gara di affidamento per potenziare l'attuale forma di raccolta dei rifiuti, le isole che i cittadini, rileva il sindaco Graziella Bussolini, hanno dimostrato di gradire di più. Quattro sono, invece, i Comuni che hanno già deciso per il porta a porta: il servizio partirà già dal prossimo mese (27 settembre) a Motteggiana; poi Ceresara (1 ottobre 2010), Pegognaga (1 novembre) e Porto Mantovano (1 gennaio 2010) dove, come a Virgilio, non mancano le polemiche.
Castiglione dovrebbe iniziare nel 2011. I risultati di chi è già passato alla raccolta domiciliare sono, d'altra parte, lusinghieri. A maggio 2010 Mantova Ambiente, che fornisce il servizio alla quasi totalità dei Comuni (sono esclusi Castiglione delle Stiviere, Cavriana, San Benedetto e Castelbelforte), aveva raccolto con il porta a porta circa 11mila tonnellate di raccolta differenziata: 3mila di carta e cartone (28% del totale), 4mila di organico 37%), 1,6 mila di plastica (15%) e circa 2mila di vetro e lattine (20%). Il che significa una raccolta differenziata in media del 78%, ben al di sopra del limite da raggiungere per legge entro il 2012. Non così con gli altri sistemi. La percentuale di raccolta differenziata raggiunge in media il 41% circa sia con il metodo dei cassonetti sia con il sistema misto.
«Il porta a porta - dice Fabrizio Cristofori, vice direttore di Mantova Ambiente - è attualmente l'unico sistema che ci consente di arrivare a queste percentuali». Ma, allo stesso tempo, il sistema domiciliare fa lievitare le spese (automezzi, più passaggi, più chilometri percorsi, più qualche Comune è preoccupato per i costi). Aumento comunque in parte compensato da minori costi di smaltimento.
«Se dovessimo ragionare solamente in termini economici i contenitori stradali sono il sistema più economico - dice Cristofori - è ovvio che più i sistemi di raccolta e trattamento diventano sofisticati più aumentano i costi del servizio. Ma va a beneficio dell'ambiente».
23 agosto 2010