Allarme amianto nella Bassa

La denuncia di Legambiente parla di molti edifici con tetti in eternit frantumati. La segnalazione riguarda in particolare la situazione nel Comune di Moglia. "Ma non ci hanno mai risposto"

    di Vincenzo Corrado MOGLIA. «Un casolare dismesso di Moglia ha il tetto in eternit spaccato e molte case del centro sono ricoperte di amianto». Legambiente lancia l'allarme: «Il problema è stato segnalato quasi un anno fa al Comune - spiega Rodolfo Bulgarelli - che però non ci ha mai risposto. In gioco c'è la salute di decine di persone che inalano la sostanza tossica senza nemmeno saperlo».

    Un paio di fabbriche dismesse di Moglia sarebbero nelle stesse condizioni della vecchia struttura di via Argine Canale, che è a qualche decina di metri da una pista ciclabile e da una strada di nuova costruzione. Non proprio una zona morta del comune.

    «Le condizioni del tetto frantumato e bucato sembrano pessime - spiega Bulgarelli, che è il referente di Legambiente per Moglia e Gonzaga - in quelle condizioni l'amianto puo' disperdersi nell'ambiente ed essere molto pericoloso per la salute dei cittadini. Chiediamo all'assessorato all'ambiente, ai tecnici comunali e al sindaco di Moglia di verificare la situazione e di provvedere a mettere in sicurezza la zona». Ma non solo.

    «Nel caso in cui la competenza non sia del Comune, che non ci ha mai risposto da ottobre dell'anno scorso - continua Bulgarelli - il sindaco dovrebbe inoltrare la segnalazione agli organi responsabili di eventuali accertamenti». Tanto più che lo spauracchio amianto è presente in molte altre zone di Moglia. «Analoga situazione di eternit in condizioni di degrado e sparso nella campagna vicino alle porcilaie o nelle vicinanze di edifici nelle campagne limitrofe all'abitato di Moglia lo abbiamo rilevata alla corte Arrigona, e in edifici rurali di cui abbiamo anche un'ampia documentazione fotografica».

    Come a dire: cosa serve di più per far partire i controlli? Qualche giorno fa la Gazzetta si è occupata della presenza di eternit a Porto Mantovano. «Abbiamo letto sulla giornale che la Lega Nord all'opposizione si vanta di aver fatto un'interpellanza a Porto per rimuovere l'eternit presente in un capannone dismesso e di rammaricarsi del fatto che le proteste dei cittadini non siano state ascoltate - prosegue Bulgarelli -. Dato che a Moglia la Lega Nord fa parte della maggioranza, chiediamo all'assessore Norma Campari dellla Lega Nord di intervenire presso i suoi colleghidi Moglia affinchè risolvano il problema dell'eternit a suo tempo evidenziato sia dalla nostra associazione che dal professor Claudio Malavasi al da cui non abbiamo ricevuto risposta. Crediamo che non sia una questione di partiti politici, ma di volontà di intervenire e di sensibilizzare i cittadini su un problema che mette in pericolo la salute di tutti». Ora la palla passa al sindaco Claudio Bavutti.
    02 settembre 2010

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