Dopo anni di proteste le ferrovie fermano i treni merci notturni

Lo stop riguarda i binari della Mantova-Monselice Il Comune: obiettivo raggiunto assieme ad Assindustria

    di Nicola Corradini Potrebbe essere la fine di un disagio che ha ossessionato per anni gli abitanti di condomini e villette che si affacciano sui binari che corrono dalla stazione centrale a quella del Frassino.

    La società ferroviaria ha finalmente eliminato le corse notturne degli sferraglianti treni merci che rovinavano il sonno a centinaia di famiglie. «Merito dell'azione dell'Associazione industriali e nostra con Rfi» afferma l'assessore alle opere pubbliche Giampaolo Benedini che ha annunciato la novità in giunta mentre illustrava due delibere che riguardano il rapporto tra la città e le Ferrovie.

    «In realtà la sospensione dei passaggi notturni è iniziata in luglio - riferisce l'assessore - le merci non hanno necessità di viaggiare con orari specifici come le persone». Ragionamento logico, che è stato alla base delle rivendicazioni che gli abitanti dei quartieri attraversati dai rumorosi convogli notturni e le relative Circoscrizioni (oggi abolite) hanno portato all'attenzione dell'azienda ferroviaria negli ultimi dieci anni a suon di petizioni e ordini del giorno appoggiati con alterna fortuna (ed energia) dall'amministrazione comunale. «Ci siamo mossi con Assindustria - rivela Benedini - nell'ambito di ragionamenti che stiamo facendo con le Ferrovie per incrementare i collegamenti con Milano».

    La linea per Monselice passa per i quartieri di Valletta Paiolo, Te Brunetti, Valletta Valsecchi e Frassino. Va notato che le proteste per i lancinanti rumori notturni erano scattate negli anni passati anche a Cittadella, Gambarara, Borgochiesanuova e Borgo Pompilio.

    Il problema sollevato anche di recente dagli abitanti e dai commercianti della zona attorno alla stazione di piazza don Leoni è anche legato alla sicurezza, per il passaggio di convogli che trasportano sostanze infiammabili o comunque pericolose dirette alla zona industriale. Il problema, affrontato anche dalle due precedenti giunte, può essere risolto solo con lo studio di percorsi alternativi e l'eliminazione dei binari della tratta.

    La giunta ha anche sbloccato, dopo anni di attesa, il protocollo con Provincia, Regione, azienda ferroviaria e Comune di Curtatone per la realizzazione di una fermata del treno alle spalle dell'Itis. Prevista dal Pru del 2002, via Roma non è mai passata alle vie di fatto. Ieri mattina è arrivato il via libera, assieme a quello per l'accordo con la Provincia per la realizzazione della biglietteria (dotata di servizi) della fermata passante dei bus davanti a Itis e Vinci. Sarà simile a quella di viale Risorgimento.
    08 settembre 2010

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