Suzzara, assemblea infuocata. Accuse tra italiani e stranieri
La nuova palazzina Aler di via Alberti a Suzzara
SUZZARA. A poco più di un anno dalla consegna degli appartamenti della palazzina Aler di via Leon Battista Alberti 2, alle famiglie aventi diritto, si registrano giá i primi problemi: carrelli della spesa e mobili abbandonati nei garage, parcheggi selvaggi, liti e minacce. Martedì scorso c'è stata una riunione condominiale con un rappresentante dell'Aler di Mantova e del Comune di Suzzara. La discussione è stata piuttosto animata soprattutto tra inquilini stranieri e italiani, la cui convivenza non è sempre pacifica. Dispetti e auto segnate sono solo la punta dell'iceberg di una serie di problemi che sono stati evidenziati da alcune famiglie italiane per «l'arroganza» - secondo loro - con cui rispondono gli inquilini stranieri di fronte alla semplice richiesta del «rispetto delle regole condominiali». La responsabile della palazzina, nominata tra i vari inquilini, che a volte si prende la briga di rimproverare chi non si comporta bene, è stata oggetto di minacce: «Stai attenta alla tua giovane figlia. Potrebbe succederle qualcosa». Dal canto loro, le famiglie straniere, in gran parte di origine marocchina, si sentono discriminate ed accusano a loro volta gli italiani «di essere razzisti». E così dilagano i dispetti. A farne le spese sono le auto in sosta che vengono ammaccate o segnate. E ora che il Comune di Suzzara dopo aver acquisito l'area esterna, ha contrassegnato gli spazi con le apposite righe bianche, è scoppiata la «guerra degli stalli». All'interno della palazzina sono giá evidenti alcuni danni come lo specchio di un ascensore che a causa di una botta è stato crepato. Sul retro, in un pianerottolo di un appartamento disabitato c'è di tutto: sporcizia e perfino un accappatoio e un asciugamano. (m.p.)
08 settembre 2010