Scuola, incarichi in ritardo

Scattano dal provveditorato le seconde chiamate per gli incarichi di supplenza, ma l’anno scolastico comincerà con molte cattedre senza insegnante. Da assegnare oltre 200 posti da insegnante di sostegno

    di Nicola Corradini MANTOVA. I posti ci sono. I precari in cerca della supplenza annuale anche. Eppure la scuola mantovana, come quella lombarda in generale, si trova a pochi giorni dall'inizio del nuovo anno con 215 posti per l'insegnamento di sostegno a studenti con difficoltà di vario livello ancora da assegnare. Numero che fa il paio con le 171 supplenze da coprire per scuole medie e superiori.

    La macchina delle nomine, che nella nostra provincia è comunque ad uno stadio relativamente più avanzato della media lombarda, è in ritardo. Colpa dei lunghi tempi che hanno caratterizzato a monte la formazione degli organici. Il provveditorato ha saputo solo alla fine di agosto quanti docenti erano stati attribuiti dalla direzione regionale alle scuole.

    L'effetto è che quando lunedì prossimo i ragazzi rientreranno in classe, molti posti di insegnamento - compresi quelli di sostegno a portatori d'handicap, disabili o studenti con altri tipi di difficoltà - saranno ancora senza un titolare. Il Mantovano, per quanto riguarda il 'sostegno' ur ottenendo una quarantina di posti in più, ha aumentato il numero di ragazzi per docente da 2,26 a 2,48.

    La seconda chiamata per i posti di supplenza (tocca già a quelli per il sostegno di materne ed elementari, mentre per le medie e le superiori bisognerà attendere fino al 15), dopo l'esaurimento delle graduatorie permanenti, coinvolgerà anche i precari di altre province. Se questo (come appare scontato) non basterà a coprire tutte le cattedre vacanti, ogni singolo istituti attingerà a fine settembre dai propri elenchi per completare l'organico. Solo in ottobre tutti posti saranno occupati.

    Il provveditorato ha assegnato nei giorni scorsi una parte dei posti vacanti attraverso le graduatorie permanenti (e ad esaurimento), quelle formate da docenti abilitati. Prendiamo come esempio il sostegno, vale a dire il servizio studiato per garantire il diritto allo studio di studenti con difficoltà. Delle 89 supplenze disponibili alle medie ne sono state coperte 17. Alle superiori ne sono state coperte 4 su 15.

    E le cattedere comuni? Le chiamate per le graduatorie di cosa per medie e superiori sono previste tra il 16 e il 18. Il caso più clamoroso è quello di tecnologia (le vecchie applicazioni tecniche delle medie) dove non c'è la graduatoria permanente, nonostante i 19 posti (di cui uno fisso) disponibili. Per matematica, poi, 31 posti sono ri vuoti. Otto di questi scattavano il 31 agosto.

    Che significa? Che sarebbero stati destinati all'immissione in ruolo (l'assunzione) se non fossero stati trasformati in supplenze dal tetto di spesa previsto dal dal ministero all'istruzione.

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

    08 settembre 2010

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