Anteprima al Teatro Sociale dello spettacolo supervisionato da Lina Wertmuller. Elio diverte e non manca di lanciare qualche stoccata alla Tatangelo di X FActor,
Elio al Sociale interpreta il Gian Burrasca
di Davide Dalai Elio ritorna pedalando sul palco del Sociale. Dopo aver dismesso i panni del futurista Marinetti, interpretato lo scorso anno, indossa quelli di Giannino Stoppani, raccontando le avventure del terribile Gian Burrasca musicate da Nino Rota e arrangiate da Giacomo Scaramuzza, con la supervisione alla regia di Lina Wertmüller.
L'anteprima nazionale dello spettacolo ricorda alla platea gremita le più divertenti birbonate del giovane Gian Burrasca, che raccontate da Elio prendono vita davanti agli occhi degli spettatori.
Difficile trattenere le risate pensando alla devastazione causata nel salotto della Sora Matilde, quando sensibile al suo cinguettio invocante la libertà lo Stoppani decide di aprire la gabbietta del canarino, poi spuntino del gatto Mascherino, a sua volta punito con una doccia gelata che finirà per rovinare irrimediabilmente il prezioso tappeto persiano della donna.
Se le intenzioni di Gian Burrasca sono sempre buone, le conseguenze si trasformano in sciagure. Ed il tono ironico di Elio riesce a rendere i pensieri vittimistici del piccolo briccone. Il clarinetto di Corrado Giuffredi, la fisarmonica di Cesare Chiacchieretta, la chitarra di Gianpaolo Bandini, il contrabbasso di Enrico Fagone e le percussioni di Danilo Grassi sfogliano insieme alla voce di Elio il 'giornalino', scritto da Vamba, riportando il pubblico all'Italia umbertina, ai suoi usi e costumi, alle sue rigide norme di comportamento così lontane dalle nostre (e da quelle di Giannino).
Certo Elio non si lascia scappare una puntatina ai nostri giorni, che lo vedono giudice di X Factor, e prende in giro una delle sue colleghe della trasmissione: «Quando uno si fa prendere dalla canzone - dice rientrando da una melodia sulla mamma tanto cara a Stoppani - vede cose che non esistono... come la Tatangelo».
Tra un'avventura e un'altra Gian Burrasca riesce comunque a far prevalere il suo animo genuino e semplice, che gli vale l'affetto di chi lo circonda. Un modello che di questi tempi vale la pena di riscoprire. Fuori dal teatro, Elio era stato accolto dall'ennesimo nanetto 'rapito' con tanto biglietto di saluto.
09 settembre 2010