Enrico Franceschini e Colum McCann (foto Lui)
MANTOVA. Oltre i numeri, che comunque registrano, dopo 14 edizioni, ancora un aumento di circa quattromila persone pronte a pagare un biglietto per assistere a un incontro culturale, oltre ogni valutazione sui ritorni e gli indotti di Festivaletteratura, per gli organizzatori «sono gli esiti culturali, la vitalità di un'edizione che ha visto in primo piano autori e idee, discussioni e dibattiti a consentire un bilancio positivo alla chiusura».
Sono stati 62.000 i biglietti staccati e 38.000 le presenze stimate agli eventi gratuiti: l'incremento della richiesta è una realtà ma luoghi e spazi nella disponibilità del Festival non hanno permesso ulteriori allargamenti.
«La passione del pubblico e il suo coinvolgimento sono dunque da subito uno sprone per spingerci a lavorare con passione a un traguardo importante: quello della quindicesima edizione: l'anno prossimo Festivaletteratura aprirà il 7 settembre e si concluderà domenica 11 - 2011» annuncia il comunicato ufficiale.
Resta, al comitato, «la soddisfazione per il rinnovamento di una manifestazione in cui il confronto e l'intreccio di lingue e messaggi vengono in primo luogo, senza dimenticata una maturità effettiva nella proposizione di temi, parole e idee poi discusse e rielaborate dai protagonisti del Festival: gli scrittori e i lettori, uniti nell'animazione di un appuntamento venuto ormai reale occasione di incontro proficuo».
L'organizzazione esprime infine «lo stupore per il riattivarsi ogni anno della partecipazione di uno straordinario numero di volontari che restano cuore e anima del progetto. Una generazione di ragazze e ragazzi che ha acquisito consapevolezza, che ha appreso amore e spirito critico per la tradizione letteraria oltre che passione civile e interesse per i temi dell'attualità».
Quest'anno, tra l'altro, è partita la razionalizzazione dell'Archivio del Festival, la sua effettiva disponibilità per il pubblico, e si sono fatti passi in avanti nell'opera di catalogo.
A margine della giornata conclusiva c'è stata anche la protesta, con alcuni striscioni, contro i tagli del governo alla cultura e alla scuola.
13 settembre 2010