Dalle quiche ai muffin: tutto glutin free. La scuola si candida a centro di formazione
Coffee break Tartine e panini
«Il cibo? Una grande fonte di gratificazione e socializzazione», così Giordano Pachera, preside dell'Istituto alberghiero Greggiati di Ostiglia, che puó contare su un esercito di 400 potenziali imprenditori. Sono i suoi studenti che hanno lavorato sodo per prepararsi al convegno di Poggio Rusco, accelerando nelle ultime settimane. Quando hanno messo a punto il menu glutin free insieme a Cristina Zanassi, mamma e cuoca, e la prof Beatrice Bragatto. Il risultato? Un buffet da leccarsi le dita, che ha strappato consensi e applausi. Tanto che Pachera sta giá pensando di candidare il suo istituto a punto di riferimento per la celiachia, sede ufficiale per la formazione di ristoratori abilitati. Coinvolgendo l'Asl e l'Associazione italiana celiachia (371 soci in provincia di Mantova), che intanto ha avviato il progetto "alimentazione fuori casa". Rivolto a ristoranti, pizzerie, gelaterie, bed&breakfast e bar. Il corso è puntiglioso, le norme numerose, e in molti, al termine, abbandonano il proposito. Nella nostra provincia i ristoranti si contano sulle dita di una mano, per la gelateria basta l'indice, i b&b sono quattro: l'elenco è online su www.celiachia.it.
10 aprile 2011