Carabiniere a scuola. Indagini amministrativa e penale
MANTOVA. Quattro bidelli napoletani a Mantova a caccia di un posto di lavoro nelle scuole. Certificati probabilmente truccati, ma solo in parte. Lavoro nero e adesso anche un'ulteriore inchiesta che si dipanerá anche in Campania. Una storia tragicomica, da commedia partenopea, sulla quale indaga la procura che ha chiesto ulteriori accertamenti. E' la storia di quattro uomini, che tempo fa hanno fatto richiesta per lavorare in un istituto comprensivo della provincia di Mantova. Quando presentano la domanda esibiscono alcuni documenti, dai quali risulta che hanno giá avuto esperienza lavorativa in una scuola di Nola, in provincia di Napoli. Ma l'istituto scolastico che li deve assumere sente puzza di bruciato: quei documenti sono piuttosto strani e non sembrano veri. Scatta la denuncia per truffa aggravata e produzione di falsi certificati. Sembra infatti che i quattro non abbiano mai lavorato nella scuola di Nola, almeno così risulta inizialmente. Ma l'inchiesta va avanti e i magistrati vogliono vederci più chiaro. Una parte dell'indagine finisce a Nola, dove ad un certo punto si scopre che i quattro bidelli forse in quella scuola in provincia di Napoli ci hanno lavorato davvero, ma in nero. Oltre alla procura si muove anche l'Inps per verificare se chi doveva versare i contributi lo ha fatto oppure no. Ma allora chi ha prodotto quei certificati dai quali risulta il precedente lavoro? I quattro bidelli? La scuola di Nola? Assieme? Una vicenda dai contorni poco chiari e ancora tutta da decifrare, per la quale i magistrati hanno chiesto ulteriori indagini. L'inchiesta a questo punto viene condotta su due livelli, uno penale e l'altro amministrativo. E la commedia, dal sapore tragicomico, sembra ancora lontana dal suo epilogo.
21 maggio 2011