Oggi quattro nuove scosse di terremoto: tre a Verona e una a Parma. Nessun danno. La Protezione civile critica le evacuazioni degli edifici pubblici, soprattutto scuole, in base a falsi annunci su internet e con sms di terremoti in arrivo. "Si è dato credito alle bufale"
Oggi quattro nuove scosse di terremoto: tre a Verona e una a Parma. A Verona alle ore 8.58 la magnitudo è stata di 2.0, alle 18.56 magnitudo 2.3, alle 19.50 di 2.6. Quest'ultima scossa è stata avvertita da più persone, ma non si sono avuti danni. A Parma alle 10,57 una scossa di magnitudo 2.9. Nessun danno. Montano però le polemiche sullo sgombero degli edifici pubblici e scuole nel Mantovano, nella mattinata di mercoledì, sulla base di falsi annunci su internet e con sms di altri terremoti in arrivo.
LA PROTEZIONE CIVILE. «Uno sbaglio evacuare uffici pubblici e scuole per i falsi annunci di improbabili scosse. Bastava una telefonata di verifica per capire che si trattava di una bufala ed evitare confusione e allarmismo. Il rischio è che in futuro, in caso di vera emergenza, si produca l’effetto opposto».
E’ arrabbiato Franco Salami, responsabile della Protezione civile nella zona dell’Ostigliese. Mercoledì mattina ha ricevuto anche lui telefonate a raffica di persone spaventate da quegli annunci infondati di nuove e tremende scosse che alle 11,15, poi alle 12,30 e infine alle 13, avrebbero potuto provocare seri rischi all’incolumità di palazzi e persone. E la rabbia di Salami aumenta quando pensa che quegli annunci venivano spesso attribuiti alla stessa Protezione civile.
«Posso capire i genitori preoccupati per i figli a scuola – spiega – ma non riesco a comprendere come sia potuto accadere che enti pubblici, uffici e istituzioni abbiano ritenuto affidabili queste informazioni che circolavano su internet o via sms procedendo con l’evacuazione dei locali una o due ore dopo la scossa. Così facendo hanno tra l’altro contribuito al diffondersi dell’allarmismo. Eppure bastava chiamare la Prefettura, i vigili del fuoco o una qualsiasi forza dell’ordine per scoprire che non c’era nessuna comunicazione a proposito. E devo dire che le ordinanze dei sindaci hanno ulteriormente alimentato la sensazione che veramente fossero state previste queste scosse».
n diverse scuole di città e provincia (ad esempio alla media Bertazzolo di città e all’elementare di Villimpenta, dove ad alimentare i timori sono stati i genitori che si sono presentati per portare a casa i figli dopo aver saputo di evacuazioni nel Veronese) gli alunni sono stati portati in cortile fino alla fine delle lezioni.
IERI 14 SCOSSE NEL MANTOVANO. La terra trema per quattordici volte nella nostra provincia squassata dalle scosse sismiche verificatesi fra la notte e la mattinata di ieri fra Veronese e Reggiano. L’episodio più forte, di intensità 4.9 Richter, un solo grado in meno del terremoto dell’Aquila, ha avuto come epicentro Poviglio, a 7 chilometri dal Viadanese e si è distintamente avvertito in tutto il Mantovano.
Gente in strada, scuole evacuate, calcinacci e comignoli caduti hanno costituito lo scenario reale sul quale si è innestata il tam tam , veicolato da sms e social network, che preannunciava nuove e ovviamente inesistenti scosse, ma che hanno avuto l’effetto di far evacuare uffici e fabbriche. Su questi episodi è già stata aperta un’inchiesta per procurato allarme.
Lievi danni si sono registrati ad alcuni edifici storici, ma già in condizioni di precarietà, a Viadana ed a Dosolo, cittadine più vicine all’epicentro, mentre alcune chiese di Viadana, Suzzara e di Sermide, già colpita dal sisma del luglio scorso hanno registrato nuove crepe e cadute di calcinacci. Scuole chiuse per ordinanza dei sindaci sempre a Viadana e a Dosolo dove è stata pronta l’allerta di Comuni e dirigenti scolastici che hanno coordinato, assieme alla Protezione civile provinciale l’evacuazione degli edifici scolastici, avvenuta ovunque ordinatamente.
A Viadana, il sindaco ha emesso la propria ordinanza a metà mattina, quando la maggior parte degli studenti erano comunque fuori. Si è trattato di evacuare oltre 3.300 alunni e studenti, un’operazione che si è svolta con tranquillità grazie al lavoro degli operatori scolastici e della polizia locale. Non si sono registrati feriti durante la fase tellurica e nelle successive operazioni di evacuazione.
Da registrare, comunque, diverse persone all’ospedale per eventi cardiaci. Da segnalare, infine, l’interruzione momentanea delle comunicazioni telefoniche, mentre anche le principali aziende del Viadanese hanno effettuato check in e fermo impianti. L’ultima scossa ieri sera, poco prima di andare in stampa, a mezzanotte e un minuto: magnitudo 3,3 tra Boretto e Poviglio. Giovedì mattina, invece, nuova leggera scossa nel Veronese. (fr.r.)