Incremento demografico sia in città che nei quattro Comuni dell’hinterland. La crescita della popolazione garantita ovunque dall’arrivo degli stranieri
di Vincenzo Corrado
e Sandro Mortari
I residenti a Mantova aumentano. Dal 2010 al 2011 la popolazione è cresciuta di 235 unità, attestandosi a quota 48.847. E anche a gennaio continua a crescere: al 21 del mese, per esempio, si era già saliti a 48.911. Un trend che va avanti, pur con qualche frenata, da alcuni anni. Nel 2009, per esempio, i residenti sul territorio comunale erano 48.324. Conteggiando i 51.991 residenti nei quattro Comuni dell’hinterland (Porto, Virgilio, San Giorgio e Curtatone), ecco servita la Grande Mantova dei 100.831 abitanti.
In crescita. La tendenza alla crescita viene confermata anche nei quattro Comuni che fanno da corona alla città. Dopo un anno di lievissima flessione (tra il 2009 e il 2010 la popolazione era calata di 7 unità) anche Virgilio è tornato ad avere un saldo positivo, passando da 11.293 a 11.384 abitanti. In totale, i cittadini dei quattro centri si mantengono saldamente sopra la soglia dei 50mila, con 51.994 unità. L’hinterland è sempre più popoloso, anche se la crescita record registrata nel 2007 e nel 2008, anni in cui la crisi economica non si era ancora abbattuta sul nostro Paese, è ormai lontana. In testa, per numero di abitanti, resta Porto Mantovano con 16.299 unità (+ 176 rispetto al 2010). Gli stranieri? Sono 1.249, con la comunità romena che si conferma la più numerosa (295 persone). Segue, per numero di iscritti all'anagrafe, Curtatone: 14.713 abitanti nel 2011, mentre l'anno prima erano 14.481. Terzo Comune per numero di abitanti è Virgilio con 11.384 persone. Nel paese del sindaco Alessandro Beduschi, circa un abitante su dieci è straniero (il totale è 1.333). Albanese e romeno le lingue più parlate oltre all’italiano tra Cerese, Cappelletta e Pietole. Il Comune più piccolo dei quattro è ancora San Giorgio. Nel 2011 la popolazione è passata da 9.482 unità a 9.598 con un aumento di 116 abitanti, pari all'1% circa. Il saldo naturale (nati meno deceduti) è stato pari a più 33. Il saldo migratorio ammonta a 414 emigrati e 497 immigrati, con un attivo di 83 unità. Sommando al saldo migratorio a quello naturale, si ottiene un incremento della popolazione pari a 116 abitanti. Gli stranieri residenti nel Comune sono passati da 747 nel 2010 a 762, con un incremento di 15 unità. I cittadini stranieri sono ora il 7,93% della popolazione.
Porto. Qui è crollato il numero dei matrimoni. Nel 2010 ne erano stati celebrati 50, mentre nel 2011 il numero delle unioni è sceso a 30. «La difficoltà occupazionale _ commenta il sindaco Maurizio Salvarani _, l'incertezza economica e, forse, anche la difficoltà ad assumere impegni definitivi, sembrano favorire le convivenze». Insomma, la crisi spingerebbe i ragazzi a pensarci due volte prima di fare il grande passo. Meglio la convivenza. Dei 30 sì pronunciati, 15 sono stati detti in municipio e altrettanti in chiesa.
Curtatone. «Curtatone si conferma il paese più accogliente dell’hinterland, come testimonia la crescita della nostra popolazione». Il sindaco Antonio Badolato commenta così il dato registrato nel 2011 dall'anagrafe di Curtatone. Un trend positivo (+ 232 abitanti in un anno) trainato soprattutto da italiani. Giovani coppie, per lo più. «Io stesso negli anni ’80 _ conclude il primo cittadino _ scelsi Curtatone tra tutti comuni della fascia dell’hinterland. Oggi come allora, la dotazione di impianti sportivi, la presenza di aree verdi e molti altri fattori fanno sì che Curtatone risulti il paese più attrattivo tra quelli vicini al capoluogo di provincia».
Virgilio. Cinquanta nazionalità in un fazzoletto di terra. Virgilio come un piccolo mappamondo. Nel Comune del sindaco Alessandro Beduschi risiedono anche georgiani, peruviani, macedoni, croati e cubani. Ma non solo. Tra Cerese, Cappelletta e Pietole risiedono anche persone provenienti da Sierra Leone, Mauritius, Vietnam ed Ecuador. La comunità più numerosa si conferma quella albanese, con 189 residenti. A seguire i romeni, che sono 170 e i cinesi (154).
San Giorgio. Gli stranieri residenti a San Giorgio sono passati da 747 al 31dicembre 2010 a 762, con un incremento di 15 unità. Percentualmente i cittadini stranieri sono il 7,93% della popolazione (nel 2010 erano il 7,88%, con un incremento quindi di circa lo 0,05%). Dei 762 cittadini stranieri, 355 sono maschi e 407 femmine. Il saldo migratorio degli stranieri è stato di 117 immigrati e di 119 emigrati con un passivo di 2 unità. Aggiungendo il saldo naturale tra nati e morti (17 nati e nessun morto), si registra un incremento di 15 stranieri.
Mantova. L’incremento demografico è merito dei cittadini stranieri, soprattutto degli extra comunitari, cresciuti in un anno di 395 unità. Ebbene, 394 di loro provengono da paesi non appartenenti all’Unione Europea. Gli extracomunitari sono 5.684 (nel 2009 erano 4.857, nel 2010 5.290), a cui vanno aggiunti altri 884 residenti in uno dei 27 paesi europei all’Ue. In percentuale, gli stranieri a Mantova sono poco più del 13%. Dal 2009 si stata assistendo ad un progressivo aumento della popolazione straniera, passata da 5.664 a 6.124 nel 2010 fino ai 6.568 dell’anno scorso. Complessivamente, in città le donne prevalgono sugli uomini 26.197 a 22.650 Il saldo tra nati e morti, purtroppo, è a favore dei primi: nel 2011, infatti, le culle si sono riempite di 396 bambini, mentre l’ultima campana è suonata per 588 persone. A salvarci è il saldo migratorio: a fronte di 2.180 nuovi ingressi nel corso dell’anno, vi sono stati 1.753 trasferimenti in altri Comuni. I saldi naturale e migratorio negativi sono costanti dal 2009.