di Sandro Mortari Se si dovessero rispettare i rapporti di forza tra amministrazioni di centrodestra e di centrosinistra non ci sarebbe partita. La leghista Alessandra Cappellari, candidata del...
di Sandro Mortari
Se si dovessero rispettare i rapporti di forza tra amministrazioni di centrodestra e di centrosinistra non ci sarebbe partita. La leghista Alessandra Cappellari, candidata del Comune di Mantova (socio maggioritario) e forte di un accordo politico con il Pdl, sarebbe eletta presidente del Parco del Mincio con il 61,48% dei voti (le sarebbe bastato il 60% dei suffragi). Il suo rivale, Alessandro Benatti, l’uomo su cui puntano il Pd e il resto del centrosinistra, si fermerebbe al 38,52%. In politica, però, due più due non sempre fa quattro. Succede, infatti, che ad influenzare il risultato potrebbero essere i pessimi rapporti che in almeno cinque Comuni dell’ex consorzio intercorrono tra la Lega e il Pdl. Alleati litigiosi in molti casi, i due maggiori partiti del centrodestra rischiano di scontare, nelle manovre per la presidenza del Parco, le tensioni che li attraversano da tempo.
E allora, occhio all’outsider Maurizio Pellizzer, Pdl, ex sindaco di Monzambano. Se a Mantova (24,96% di voti) Pdl, Lega e Benedini, hanno faticosamente raggiunto l’accordo per candidare la Cappellari nel consiglio di gestione e, quindi, anche alla presidenza, in molti altri Comuni a guida centrodestra si sta litigando. A Monzambano (2,91% dei voti), per esempio, dove la Lega è all’opposizione, il sindaco Angiolina Bompieri (Pdl) pare non sia per nulla disposta ad appoggiare una candidatura leghista. Stesso discorso per Rodigo (2,93%) dove da tempo è in corso una «guerra» tra il primo cittadino del Pdl e il suo vice leghista. A Goito (7,81%), addirittura, il sindaco pidiellino Anita Marchetti, che ha già annunciato di ricandidarsi alle amministrative, è in rotta di collisione con l’alleato leghista dopo la sua decisione di non appoggiarla per il secondo mandato.
A Volta (4,82%), invece, dove la Lega ha il sindaco, il Pdl è all’opposizione e, quindi, è impensabile che stringa un accordo sul nome della Cappellari. Nei Comuni dell’Alto mantovano, dove è forte il carisma di Pellizzer, il Pdl, grazie ai buoni uffici del coordinatore provinciale Maccari, sarebbe pronto a far confluire i voti su di lui. E anche altri Comuni dove in giunta non c’è la Lega, come Virgilio (6,08%), potrebbero seguirli. E non è escluso che anche il centrosinistra (Provincia, Curtatone, Porto e Roncoferraro), una volta appurate le difficoltà ad eleggere Benatti, decida di fare lo sgambetto al Carroccio e di votare per Pellizzer.