Freddo, allarme dal canile: servono coperte
Treni soppressi: sciopero del biglietto sulla Mantova-Milano

Vento e neve anche in pianura e subito ne risente la circolazione ferroviaria. Problemi di freddo per i cani del Bosco Virgiliano

    VENERDI' 10 FEBBRAIO. Le previsioni meteo parlavano di forte vento e neve sulla Pianura padana e si stanno avverando. Nella notte è caduto un sottile strato di neve, che è tornato a imbiancare la città, ed ancora neve è prevista nell'arco della giornata. Lo stato di allerta diramato dalla prefettura parla di livello 2 (moderato) sia per la neve che per il vento forte.

    Come al solito, non mancano i problemi sulla rete ferroviaria da e per il Mantovano. In mattinata i guai si sono concentrati nell'area milanese, con un treno guasto alla stazione di Melegnano che sta rallentando la circolazione di tutti i convogli diretti a sud-est. In particolare, il Milano-Mantova delle 6.20 ha cominciato a viaggiare con 45 minuti di ritardo e farà una fermata supplementare a Bozzolo. Il treno 2649 (Milano Centrale 8.20 - Mantova 10.10) viaggia con circa 15 minuti perché è stato necessario sostituire il treno previsto per la partenza. Il treno 2652 (Mantova 8.50-Milano Centrale 10.40) è partito da Mantova con 26 minuti di ritardo per attesa del treno corrispondente da Milano. TIl treno 5069 (Cremona 9.37 - Mantova 10.39) ha viaggiato con circa 25 minuti di ritardo.

    La Fer-Ferrovie Emilia-Romagna, ha invece deciso di sopprimere quattro coppie di treni sulla tratta Bologna-Poggio Rusco: quelli in partenza da Bologna alle 10.33, 13.40, 16.40 e 19.41 e quelli in partenza da Poggio Rusco alle 12.25, 15.25, 18.25 e 20.55.

    GIOVEDI' 9 FEBBRAIO. Nuova giornata nera per i collegamenti ferroviari tra Mantova e MIlano. Se in mattinata alcuni treni sono partiti in ritardo a causa del ghiaccio che bloccava gli scambi, nella tarda mattinata e nel primo pomeriggio si segnalano due cancellazioni: il treno Mantova-Cremona delle 13,30 è stato soppresso. Stessa sorte per il Cremona-Mantova delle 15,37.E tra le proteste vi è anche lo sciopero del biglietto. Arriva il freddo siberiano. Anche gli animali soffrono di questa situazione. Dal canile di Bosco Virgiliano arriva un allarme: i cani stanno soffrendo, servono coperte

    Nuova giornata nera per i collegamenti ferroviari tra Mantova e Milano. Se in mattinata alcuni treni sono partiti in ritardo a causa del ghiaccio che bloccava gli scambi, nella tarda mattinata e nel primo pomeriggio si sono avute due cancellazioni: il treno Mantova-Cremona delle 13,30 è stato spoppresso per un guasto alla motrice. Il treno non è partito dalla stazione di Mantova. Stessa sorte per il Cremona-Mantova delle 15,37.Anche in questo caso il motivo è stato un guasto della motrice. Il freddo, in questo caso, non sembra determinante. E' la manutenzione dei convogli che lascia a desiderare.

    Ormai sembra diventato inevitabile: ogni giorno il disastro. Troppo per la pazienza già al limite dei viaggiatori. E infatti il comitato InOrario, in accordo con l'associazione Utp, ha preso la sua decisione ufficiale: via allo sciopero del biglietto.

    Le previsioni del tempo danno un abbassamento considerevole della temperatura tra questa notte e nel weekend. Sono previste anche nevicate. Con il freddo siberiano, anche gli animali soffrono di questa situazione. Dal canile di Bosco Virgiliano arriva infatti un allarme: i cani stanno soffrendo, servono coperte

    IL MERCOLEDI' NERO DEI TRENI. Il mercoledì porta sul Mantovano una tregua dal punto di vista meteorologico, senza precipitazioni nevose e con la temperatura leggermente risalita. Non pare, tuttavia, che gli effetti benefici si trasmettano al trasporto ferroviario: già di prima mattina, infatti, si registrano problemi. Ecco il primo bollettino: il treno 5076 (Piadena 8.51 - Cremona 9.21) è cancellato e sostituito da autobus in partenza dal piazzale della stazione; il treno 2647 (Milano Centrale 6.20 - Mantova 8.14) ha terminato la corsa a Cremona e i viaggiatori diretti a Mantova e fermate intermedie hanno dovuto trasbordare sul treno 5029, in partenza da Cremona alle 7.40; il treno 5084 (Mantova 10.14-Cremona 11.21) oggi verrà effettuato con bus sostitutivo con fermate in tutte le stazioni. Il treno 5080 (Cremona 10.21 - Codogno 10.58) ha viaggiato con circa 20 minuti di ritardo perché è stato necessario sostituire il treno per un guasto.

    Il bilancio di martedì

    MANTOVA

    Risveglio con i fiocchi, martedì: sottili, leggeri, spazzati dal vento sul velo di ghiaccio che da giorni avvolge la provincia. Ma il sale, che continua a essere sparso abbondantemente, e l’azione combinata dei mezzi spazzaneve in strada e delle pale dei frontisti sui marciapiedi, hanno limitato i disagi.

    GRANDE MANTOVA

    I mezzi della Tea sono entrati in azione già alle 5,30 del mattino di martedì, spargendo sale sulla viabilità principale e secondaria, sulle zone pedonali, nei parcheggi pubblici dei Comuni convenzionati, tra cui Mantova, dove sono state sparse settanta tonnellate di sale, Curtatone (sei operatori, 30 tonnellate) e Virgilio (due mezzi, 15 tonnellate). A Porto l’intervento antineve è stato tanto efficace da limitare l’intervento dei mezzi spazzaneve; San Giorgio si è affidata alle macchine comunali e ai privati in convenzione.

    SUZZARESE

    Disagi sulle strade sono stati invece registrati martedì in tutto l’Oltrepò mantovano, dove la nevicata è stata più intensa, superando anche i dieci centimetri a terra; problemi soprattutto nelle vie interne dove i mezzi antineve e spargisale sono arrivati con qualche comprensibile ritardo. Le strade provinciali 49 ed 50 oltre alla Cispadana sono state perfettamente pulite. Il mercato del martedì a Suzzara ha visto la presenza di due soli ambulanti (uno di frutta e verdura e l'altro di gastronomia) su 21 in piazza Garibaldi, e un ambulante soltanto di generi alimentari, su 76 banchi previsti in piazza Castello. A Gonzaga le strade erano sufficientemente praticabili per il pronto intervento di pale e spargisale.

    Per precauzione i bambini della frazione di Palidano, che frequentano la scuola primaria di Gonzaga, sono stati fatti scendere dallo scuolabus in piazza Sordello dato che le vie della frazione erano difficili da percorrere. Stessa precauzione è stata presa dal Comune di Borgoforte, che ha vietato allo scuolabus le strade arginali non ancora sgombre. Nessun problema a Motteggiana, qualche ritardo nella pulizia delle strade del centro a Moglia, così come in alcune frazioni di San Benedetto Po. Preoccupato per il conto della Tea il sindaco di Pegognaga: «Sarà un salasso».

    DESTRA SECCHIA

    Mentre Ostiglia si premura di vietare la circolazione alle auto non attrezzate per neve e ghiaccio, la preoccupazione del sindaco di Borgofranco restano i molti anziani che vivono nelle case isolate, quella del primo cittadino di Carbonara è per il largo giro dello scuolabus tra strade basse. Sospiro di sollievo a Magnacavallo: nulla di paragonabile con i problemi la scorsa settimana quando si era dovuto organizzare anche un centro di raccolta per i ragazzi delle medie. A Quistello il Comune ha fatto uscire il proprio mezzo spargisale e ha fatto scorta di sacchi a Reggiolo: sei tonnellate per 1.200 euro. Nuove scorte di sale anche a San Giovanni; a Quingentole la settimana di gelo è costata mille euro.

    A Sustinente a mezzogiorno di martedì è stato sospeso il servizio scuolabus e sono stati consumati altri 100 quintali di sale. L’intervento previdente di Villa Poma che aveva fatto uscire tre volte i mezzi spargisale ha evitato disagi, limitati anche a Serravalle, a Schivenoglia e a Sermide dove il cielo è stato clemente.

    ASOLANO

    Martedì la neve ha fatto capolino anche ad Asola e dintorni risparmiati nei giorni scorsi, per la felicità dei bambini. Ad Asola il Comune si è fatto trovare pronto: già di buon mattino erano all’opera due squadre comunali con il sostegno della Protezione civile. Uomini e mezzi al lavoro anche a Canneto; situazione sotto controllo anche a Casalmoro dove il sindaco Franco Perini ironicamente si lascia andare ad una simpatica battuta «Da noi la neve non cade perché non avremmo i soldi per farla spalare».

    Doppio giro di spargisale a Mariana e Casalromano, viabilità sempre regolare a Piubega, come a Redondesco e Acquanegra, tre le ditte che hanno garantito la pulizia delle strade di Casaloldo; a Ceresara i pochi centimetri di neve non hanno messo in crisi il piano neve preparato a settembre. Dodici chilometri quadrati di Gazoldo sono stati puliti senza difficoltà dai contoterzisti. Rodigo dalla scorsa settimana ha montato gomme termiche sugli scuolabus.

    CASTIGLIONE E DINTORNI

    Il cielo non si è accanito martedì sull’Alto Mantovano. Castiglione è un’isola felice, per ammissione dello stesso sindaco. A Cavriana solo pochi fiocchi, ma pure, complice l’appuntamento con la fiera di San Biagio su cui il Comune ha investito risorse ed energia, negli ultimi giorni sono stati sparsi ben 80 quintali di sale e ieri mattina alle 5 i tre mezzi del Comune e quello esterno della ditta Cressoni erano tutti all’opera. Solferino getta sulle strade 25 tonnellate di sale al giorno, Volta Mantovana insiste sulle strade che vanno verso Pozzolo dove sono impiegate due ditte private. La vicina Monzambano ha consumato martedì 70 quintali di sale; è andata meglio a Medole dove le strade sono rimaste sostanzialmente asciutte e a Ponti dove i fiocchi non si sono neppure visti. Guidizzolo fa i conti della settimana di neve: gli interventi potrebbero arrivare a costare fino a 10mila euro.

    SINISTRA MINCIO

    Conto pesante anche per Marmirolo a cui la sola nevicata di martedì è costata 5mila euro. A Roncoferraro dove alle 11 erano caduti 8 centimetri di neve sinora gli spargisale sono usciti tre volte (1500 euro a giro) e due volte gli spazzaneve (4500 euro ad intervento). Il tassametro dei mezzi in servizio a Castel d’Ario è tarato sui 450 euro l’ora, ma il sale è compreso. A Goito ai contoterzisti che intervengono sulle strade martedì si sono affiancati gli uomini della Protezione Civile che hanno sparso sale nei giardini delle scuole e davanti agli uffici pubblici.

    OGLIO PO

    A Viadana, Pomponesco e Dosolo già martedì di primo mattino le squadre delle aziende convenzionate sono uscite per le operazioni di spalamento e spargimento sale limitando i disagi per gli automobilisti su una rete stradale di 160 chilometri sulla quale sono state sparse 17 tonnellate di sale costringendo il Comune a fare rifornimento. A Sabbioneta spargisale in azione per tutto il week end, in attesa dell’annunciata bufera di sabato. Il sindaco di Marcaria ammette di essersi dissanguato con il conto del sale, mentre il collega di Castellucchio Romano Monicelli passa le serate con la moglie, responsabile dell’ufficio tecnico del Comune, a controllare la situazione delle strade. Quando il sale scarseggia, il Comune va a prestito dal salumificio Levoni.

    PALAZZO DI BAGNO

    Da palazzo di Bagno mezzi spazzaneve in azione martedì mattina sulle tangenziali di Mantova e nel Viadanese e salature sull'intera rete stradale provinciale. E replica in serata su buona parte degli oltre 1100 chilometri di strade provinciali. La Provincia rinnova l'invito alla massima prudenza e a moderare la velocità. Non vi sono stati particolare problemi se si escludono rallentamenti e code in ingresso alla città.

    Si prevede che il trattamento antighiaccio verrà effettuato almeno sul 70 per cento delle arterie provinciali. Visto il consistente approvigionamento di sale effettuato nei mesi scorsi, Palazzo di Bagno in questi giorni non sta avendo i problemi di rifornimento che invece stanno riscontrando altri enti.

    SALE INTROVABILE

    In effetti, in questi giorni aziende come la Saic di Carbonara, la Superbeton di Poggio Rusco stanno dando fondo alle scorte per accontentare i Comuni che hanno svuotato i propri magazzini. «Costa 170 euro alla tonnellata» spiegano dalla Capiluppi Lorenzo di Borgoforte, che svolge il servizio di salatura e spazzamento strade in appalto per il Comune di Suzzara, ma che in questi giorni sta vendendo sale a Sustinente, Castellucchio, Poggio Rusco, Roncoferraro, Goito, San Benedetto Po, Sabbioneta. «Per Suzzara ne vanno via 15 tonnellate al giorno, 40 ogni tre. Le scorte ci sono ma stanno assottigliando. La nostra paura è che, a causa della neve, siano difficoltosi i nuovi rifornimenti dalle saline marine».

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    09 febbraio 2012

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