Anche i cani nella morsa del gelo. Il freddo siberiano mette in pericolo la loro sopravvivenza. Al rifugio del cane di Bosco Virgiliano sono 120 i cani ospitati e curati. Ma per ripararli dal freddo occorrono coperte. I volontari si arrangiano con lampade a raggi infrarossi, trapunte e giornali. Ma non bastano. Da questa mattina decine e decine di mantovani hanno risposto all'SoS del canile: stanno consegnando coperte e cibo per liberare i cani dalla prigione del freddo siberiano
di Roberto Bo
Una solidarietà così generosa verso i cani ospitati a Borsco Virgiliano non s'era mai vista. E' bastato l'SoS del canile ("servono coperte, i cani stanno soffrendo il freddo siberiano di questi giorni") per far scattare la corsa agli aiuti. Decine e decine di coperte sono state consegnate da questa mattina ai volontari. Ma non solo: passeggini per cani, vestitini, alimenti. L'accesso al canile di Bosco Virgiliano è rimasto intasato per il numero di auto in entrata. Gente che depositava, oltre alle coperte, paglia, scatolette di carne per cani e riso soffiato. Una gara che ha stupito i volontari del canile che, ricorrendo anche a mezzi di emergenza, assistono da giorni più di 120 cani che hanno bisogno di un riparo riscaldato e di cibo.
E' stato un pellegrinaggio continuo, iniziato questa mattina alle 8 all'apertura del canile. Il bilancio nel tardo pomeriggio parla di almeno duecento i mantovani che nel corso della giornata di ieri hanno consegnato cibo e coperte dopo l'appello per il freddo lanciato tramite le colonne della Gazzetta di Mantova dall'Associazione cinofila mantovana che ha in custodia 120 cani. I volontari hanno riempito tutti i magazzini con sacchi di crocchette, riso soffiato e pane. Cinquecento le coperte arrivate, un centinaio delle quali nuove di zecca. E la solidarietà dei mantovani amanti degli animali ha portato anche passeggini per cani e stufette elettriche.
L'ALLARME DAL CANILE
Spenk, meticcio di due anni, ha una trapunta con i cagnolini stampati. Leone, più grandicello, si deve accontentare di una vecchia coperta a uncinetto, mentre Petronella e Arcibaldo dormono con il plaid scozzese. E tra coloro che si credono più chic, c’è anche chi va in giro con lo scaldacollo in pile.
Non ci sono solo le persone a battere i denti in questi giorni di gelo siberiano. L’allarme freddo è scattato anche al canile di Bosco Virgiliano, gestito dall’associazione cinofila mantovana. In queste ore 120 amici a quattro zampe sono assistiti assiduamente dai 45 volontari e dai 3 dipendenti, perché nelle cucce meno riparate la temperatura è scesa anche a cinque gradi sotto lo zero.
E per questo sono partiti gli appelli, prima su facebook – già raccolti da molti amici degli animali – e ora anche tramite la Gazzetta di Mantova. «Servono coperte, paglia, scatolette di carne per cani e riso soffiato. Ma vanno bene anche il pane vecchio e la pasta scaduta» sottolinea Ivaldo Nizzola, ieri mattina di turno al canile e al Rifugio del Cane. La situazione, dal punto di vista climatico, è ritenuta «abbastanza sotto controllo», soprattutto grazie ai sedici box attrezzati con pannelli riscaldati donati l’anno scorso da un benefattore.
Lì dentro, dove la temperatura varia tra i 6 e gli 8 gradi, trovano riparo 32 cani, tra quelli che hanno maggiore bisogno di assistenza. Per gli altri, quelli senza particolari problemi di salute, c’è la zona vecchia del canile, quella non coibentata e dove un minimo di tepore di ottiene con le lampade a raggi infrarossi, quelle usate nelle aziende avicole per riscaldare i pulcini. Infine, per gli animali più forti, c’è la parte più esposta della struttura, coperta ma non riscaldata e dove nelle ultime notti si è andati sotto. In quei box metallici con le cucce in legno c’è ancora la neve e il ghiaccio e le uniche armi contro il freddo sono rappresentate da coperte, mantelline, giornali stesi a terra e paglia.
«Alcuni giorni fa – riprende Nizzola – all’esterno abbiamo registrato un meno nove e a quel momento nei box meno riparati abbiamo acceso le stufette elettriche. Certo che ci dobbiamo arrangiare con quello che abbiamo, ma dobbiamo anche dire che registriamo la generosità di alcune persone che ci portano coperte e scatolette». Con l’allarme gelo nei giorni scorsi dal canile è lanciato un primo appello su facebook: «Dopo poche ore – sono arrivati dieci sacchi di paglia e alcune coperte». Ora però con il meteo che annuncia almeno altre due ondate di freddo tra oggi e sabato l’associazione cinofila mantovana guidata dal presidente Davide Sgavioli rilancia l’Sos, soprattutto per quanto riguarda coperte e cibo.