Il pm della direzione distrettuale antimafia di Brescia ha chiesto 12 anni di carcere ciascuno per i sei componenti della gang di sfruttatori scoperta a Mantova. Tra le prostitute anche una minorenne
di Giancarlo Oliani
MANTOVA. Avevano costretto quindici ragazze a prostituirsi sui marciapiedi di via Verona e via Poggio Reale, a Mantova. Tra le schiave del sesso arruolate dalla gang anche una minorenne, una ragazzina di diciassette anni. Il pubblico ministero Cassiani, della Direzione distrettuale antimafia di Brescia, ha chiesto per ognuno di loro dodici anni di carcere e 120mila euro di multa.
Sei le persone alla sbarra, tutti romeni: Constantin Nicolae, 27 anni, agli arresti domiciliari, Viorel Vasile Mihalcea, 36 anni e Alexandru Mares, 35 anni, latitanti, Constantin Silviu Haraidon, 33 anni, agli arresti domiciliari, Stefan Oprea, 35 anni, incarcerato a Busto Arsizio e Irinel Mihai Mares, 28 anni, latitante.
La retata della squadra mobile era avvenuta nel maggio di due anni fa in un bar di Castel d’Ario dove i sei membri dell’organizzazione si erano dati appuntamento. Ma l’indagine, supportata da numerose intercettazioni telefoniche, era iniziata un paio di mesi prima, quando la polizia si è accorta dell’insolito affollamento di prostitute lungo i marciapiedi di Cittadella.
Seguendo quelle tracce gli agenti della Mobile erano riusciti a individuare i due appartamenti dove le lucciole avevano trovato alloggio, in corso Garibaldi e a Borgo Angeli. L’organizzazione riusciva a incassare fino a settemila euro per serata. Tra le prostitute anche le fidanzate degli schiavisti. Presunto numero uno dell’intera organizzazione Constantin Silviu Haraidon. Il reato più grave contestato agli imputati è quello di aver sfruttato anche una minorenne. La sentenza l’11 marzo. (g.o.)