Nei primi dieci giorni di febbraio, la Guardia di Finanza ha scoperto numerosi casi di mancata emissione dello scontrino fiscale, di lavoratori in nero e, sul banco di un ambulante, di contraffazione di marchi
MANTOVA. Controlli a tappeto della Guardia di Finanza sull’emissione di scontrini fiscali, evasione, lavoro nero e contraffazione di marchi, con risultati sorprendenti. Nei primi dieci giorn di febbraio, i militari del comando provinciale di Mantova, nel settore del rilascio scontrini e ricevute fiscali, hanno controllato 90 esercizi commerciali, nei confronti di un terzo dei quali è stata constatata la mancata emissione dello scontrino o della ricevuta fiscale.
Le irregolarità sono state riscontrate in quattro bar della città, 6 ambulanti, in due negozi di alimentari di Castiglione delle Stiviere, in un negozio di animali e in tre parrucchieri di Mantova, Sermide e Porto Mantovano. Nel periodo in questione, concluse 10 verifiche fiscali, che hanno portato alla constatazione di violazioni alle imposte sui redditi per circa 450mila euro e all'Iva per oltre 600mila euro. Scoperti due 2 evasori totali: uno studio tecnico di Solferino e un impresa edile di Marmirolo.
Capillari i controlli sul lavoro nero e irregolare. Verifiche in 14 esercizi commerciali edove sono stati identificati 23 lavoratori, tra i quali 2, entrambi italiani, privi di qualsiasi contratto di lavoro: uno in un ristorante della città, un altro in una attività di ambulante al mercato settimanale di Viadana. In materia extratributaria, i finanzieri della compagnia di Mantova, durante il mercato cittadino, rinvenivano sopra un banco gestito da un ambulante di nazionalità marocchina, 52 borse con i marchi "Alviero Martini", "Gucci" e "Fendi" contraffatti. L’ambulante è stato denunciao e la merce posta sotto sequestro.
Nel settore delle uscite, la tenenza di Suzzara ha segnalato al Comune 2 persone, di nazionalità italiana, che all'atto di richiesta di contributi connessi al Fondo Sostegno Affitti, omettevano di dichiarare sull'autocertificazione prodotta importi percepiti, rispettivamente di 7mila e 2mila euro.