Davide Cavalca, 27 anni, da domani, lunedì,si trasferirà a Menlo Park in California. È stato assunto dal più popolare social network del mondo dopo l'invio di un curriculum, tre colloqui telefonici e una visita in California, nel campus di Facebook a Menlo Park: "Eravamo in duemila - racconta l'ingegnere - non ho visto italiani, ma forse ci sono e non li ho incontrati"
MANTOVA. Un mantovano in California, alla corte di Mark Zuckerberg, il fondatore di Facebook. E’ Davide Cavalca, ingegnere informatico 27enne di Mantova che da domani, lunedì, si trasferirà negli States per lavorare nel più importante social network del mondo. Un altro cervello italiano che emigra per trovare quello spazio che la città di Virgilio e dei Gonzaga non riesce a dare ai suoi figli migliori.
«E’ stato tutto inaspettato - afferma -. Ho avuto il contatto giusto tramite un mio professore dell’università di Pavia dove mi sono laureato. E’ stato lui a passare il mio curriculum, assieme a quelli di altri ingegneri, a Facebook. Poi ho fatto tre colloqui telefonici a cui, dopo averli superati, è seguita in dicembre la mia visita in California. Mi hanno fatto un offerta e mi hanno preso».
Ne parla con naturalezza e toni pacati come se fosse una cosa di tutti i giorni e per tutti i coetanei essere assunti da un colosso dell’informatica. Da domani sarà nella nuova sede di Facebook, nel campus di Menlo Park, dove lavorano oltre duemila persone («non ho incontrato italiani quando sono andato là, ma sicuramente ci saranno» si schermisce per non dare l’impressione di superiorità). Quello è il nuovo quartiere generale scelto da Zuckerberg dopo Palo Alto per sviluppare la piazza virtuale più popolare al mondo. Una struttura all’avanguardia, cuore pulsante della rete. «Il mio compito? Lavorerò nel gruppo ‘operations’. Significa che mi occuperò del buon funzionamento del sito e dei sistemi».
Davide si è formato nella sede mantovana della facoltà di ingegneria dell’università di Pavia. La sua passione per l’informatica si è manifestata già ai tempi del liceo scientifico Belfiore. Dopo le superiori ha frequentato i corsi di ingegneria informatica a Mantova conseguendo con il massimo dei voti, e la lode, prima la laurea triennale qui e poi la specialistica nella sede di Pavia. Nell’ultimo anno ha lavorato, con un contratto che scadrà a fine mese, nel laboratorio telecomunicazioni della sede mantovana dell’ateneo come responsabile per la progettazione di Ged, un database su scala mondiale in grado di fornire dati per stimare i danni e le perdite di vite umane in caso di terremoti.
«Dopo la laurea - ricorda Davide, figlio di Giorgio, apprezzato tecnico dei computer della Gazzetta di Mantova - ho lavorato per due anni in un’azienda di Mantova e da un anno ho messo in piedi un’attività in proprio di informatica». L’offerta arrivata da Facebook ha scombussolato tutti i piani: «Non potevo rifiutare - dice - e ora inizio la mia nuova avventura con grande entusiasmo».