Lotta contro i furbetti: recuperati 630mila euro di contravvenzioni non pagate. Alcuni verbali risalgono al 2007
Dalle contravvenzioni stradali, nel 2011, il Comune di Mantova ha incassato 3 milioni 512mila euro. E’ il dato ufficiale che emerge dalla determina del comandante della polizia locale Paolo Perantoni con la quale recentemente ha accertato il gettito complessivo, nelle casse di via Roma, prodotto dalle sanzioni per la violazione del codice della strada. Si tratta di una cifra inferiore di 219mila euro rispetto a quella del 2010 quando i proventi ammontarono a 3 milioni 731mila euro, dovuta a una drastica riduzione del numero di multe: 46.553 l’anno scorso (di cui quasi 31mila solo per l’ingresso abusivo nelle Ztl) contro le 66mila dell’anno precedente.
E poteva andare peggio se la Polizia comunale non avesse recuperato una quota notevole di arretrato con una capillare azione che ha portato all’emissione anche di cartelle Equitalia per i più duri a pagare. La riscossione coattiva delle multe, l’anno scorso, ha portato quasi 630mila euro, frutto dell’impegno diretto degli uffici del comando di viale Fiume e, come detto, di Equitalia con le sue temutissime cartelle esattoriali. Stando a questo dato, a non pagare le sanzioni, per i più svariati motivi, non ultimo la crisi economica che da un paio d’anni ha ridotto i portafogli di molti, sarebbe poco meno del 17% dei multati.
«Stiamo recuperando dei pagamenti non effettuati che risalgono anche al 2007 - dice il comandante Perantoni, confermando l’impegno anti evasione della Polizia locale - grazie alla messa in ruolo delle multe finora non versate. Quanto è la percentuale dell’arretrato? Difficile al momento dare un dato, ritengo, però, che negli ultimi anni il numero di chi non ha pagato le multe sia stato pressochè costante». Da qui si evince il danno per il Comune che non può avere subito a disposizione un’entrata ritenuta certa. Le multe costituiscono per via Roma una fonte di finanziamento diventata sempre più sicura da quando, nel 2005, sono entrate in funzione le telecamere ai varchi delle Zone a traffico limitato. Bastano alcuni dati per averne la conferma.
Nel 2005, primo anno della videosorveglianza nelle zone del centro, furono emesse ben 93mila contravvenzioni, numero che rappresenta il record. L’incasso fu di ben 4 milioni 4449mila euro. L’anno successivo le multe calarono a 67mila (i mantovani divennero più rispettosi del divieto di accedere alle Ztl senza pass) e gli introiti scesero a 3 milioni 307mila euro. Nel 2007 ci fu una ripresa degli accessi vietati in Ztl, tanto che le telecamere elevarono 77mila contravvenzioni, portando al Comune 4 milioni 192mila euro. Nel 2008 altro piccolo aumento di contravvenzioni e incassi, trend confermato anche nel 2009, quando le multe furono 82mila e i soldi affluiti 4 milioni 600mila euro.
Gli ultimi due anni sono stati di progressivo calo di contravvenzioni e introiti, arginati solo dalla lotta ai furbetti che tra ricorsi vari tentano di sottrarsi fin che possono alla riparazione pecuniaria di quello che, in fondo, è stato un loro errore. Per la cronaca, nel 2011 la riscossione volontaria delle multe, effettuata da Mt spa di Santarcangelo di Romagna (gruppo Maggioli spa) per conto del Comune virgiliano, ha fruttato 2 milioni 881mila euro.